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Panni, il fedelissimo regista del Kleb «Società solida e si pensa al futuro»

Lorenzo Montanari
Panni, il fedelissimo regista del Kleb «Società solida e si pensa al futuro»

L’esterno ha firmato ed è alla 4ª stagione in biancazzurro Hanno pesato la riconferma degli altri italiani e coach Leka

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FERRARA

L’accordo c’è, su tutto: Alessandro Panni resterà a Ferrara e al Kleb per il quarto campionato consecutivo e sarà sempre più un’icona del gruppo biancazzurro. In attesa della ripresa del prossimo campionato, il play/guardia suda con coach Spiro Leka e parla del suo matrimonio ferrarese. «Sono contento – dice Panni -, inutile che ci giriamo attorno: a Ferrara ho dato molto, ma ho ricevuto altrettanto. Dal presidente D’Auria, da coach Leka e dai tifosi. La mia priorità era restare a Ferrara, avevo già parlato con il coach un mesetto fa: c’era la volontà di continuare il percorso e il lavoro fatto assieme, ripartendo dal nucleo che aveva fatto molto bene. Mantenere più giocatori possibili dell’anno passato è una scelta giusta, snaturare un gruppo di persone ancora prima che di giocatori sarebbe stato poco saggio e siccome la società da questo punto di vista è saggia, beh, c’era tutto per portare avanti il progetto».

Perché Ferrara. «Quando stai bene in un posto, fai fatica ad andare via. Ho instaurato amicizie con i compagni e mi pareva giusto continuare a farlo: restare al Kleb era la mia priorità. Sono contento, anche perché so che è una società solida che lavora per il futuro. Sono rimasto anche per coach Leka; se devo fare un nome, faccio il suo, anche perché mi ha spinto e continua a farlo».

«E devo ringraziare tantissimo il presidente D’Auria - aggiunge Panni –, con tutti si è dimostrato comprensivo, in giro si trovano poche persone come lui: posso dire che non ho mai trovato un presidente così. Altro motivo per cui sono ancora a Ferrara è la presenza dei miei compagni, soprattutto il gruppo degli italiani, con cui eravamo e siamo molto affiatati».

La pandemia

«Il primo mese me lo sono goduto – ha continuato l’esterno biancazzurro -, non avere niente da fare mi ha rilassato. Ma dopo un po’ non ne potevo più di non poter uscire e di non allenarmi assieme ai miei compagni di squadra, dopo un mese questa cosa mi ha pesato. Mi sono tenuto in contatto con il preparatore Andrea Schincaglia per fare quel che si poteva da casa, siamo stati bravi a farlo. Devo ammettere che la cosa che mi manca di più è l’allenamento, i compagni, lo spogliatoio, come del resto la competizione della domenica. Il fatto di vedere la gente al palazzo. Spero che le cose a livello di contagio continuino a migliorare come sta accadendo ora, in maniera da avere i nostri tifosi al palazzo il più presto possibile».

Le aspettative

«A livello personale voglio continuare a migliorare a 360°, voglio essere sempre un giocatore migliore; esserlo significa che pure la squadra diventa migliore e più forte. Per quanto concerne la squadra, il mio obiettivo è pareggiare quello che abbiamo fatto l’anno scorso, ripetersi è sempre più complicato, così sarebbe davvero un grande risultato. Mi piacerebbe anche fare meglio, so che è difficile, anzitutto proviamo almeno a ripeterci». I tifosi. «A loro dico che ci rivedremo presto, sono molto fiducioso sulla ripresa. Anche a porte aperte o magari con una capienza ridotta – ha chiuso Panni -. Ritengo che prima o poi si ritornerà alla normalità, spero di poter riabbracciare al più presto i nostri sostenitori. Sono contento che passeremo un altro anno assieme e spero di poterlo passare assieme a tutti per rivivere le emozioni dell’anno passato». —

Lorenzo Montanari

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