La Nuova Ferrara

Sport

Spal, attenta: su Balzaretti c’è il Marsiglia

Paolo Negri
Spal, attenta: su Balzaretti c’è il Marsiglia

L’ex Nazionale è candidato forte al ruolo di nuovo diesse Ma è finito nella lista dei papabili per il club transalpino

4 MINUTI DI LETTURA





ferrara

Douce France, cher Pays de mon enfance...

Così recitava la canzone. Epperò Marsiglia non è la terra di Trenet. Piuttosto, di Pagnol, Giono, Izzo. Luogo di incroci e di contrasti. Il calcio poi... Ah, quello è vissuto con passione ed eccessi. Non è posto per tutti, la Marsiglia del pallone, dove l’O.M. è molto più che religione. E sempre circondata di tensioni. Come in questi giorni.

casino totale

Total Khéops è il titolo di uno dei più celebri romanzi dell’immenso Jean Claude Izzo. La traduzione in italiano è Casino Totale. Ecco, si addice perfettamente al Marsiglia di questi giorni. Il presidente (Eyraud) ha esonerato il diesse (Zubizarreta), il diesse non se n’è ancora andato, i tifosi sono contro il presidente, e l’allenatore (Villas Boas) è a sua volta inviso al massimo dirigente che però lo vorrebbe tenere per non infuocare ancor più il clima.

Dunque, alla luce di tutto ciò, Federico Balzaretti potrebbe fare una scelta del genere? Andare al Marsiglia, intendiamo. Potrebbe privilegiare, per il suo primo incarico da diesse, la sulfurea Massilia piuttosto che la paciosa Ferrara? L’avventura nel calcio estero, di vertice, anziché i primi passi sul suolo italico, di cui conosce ogni contorno calcistico, dietro la scrivania della Spal?

Tutto è possibile. Di sicuro, Balzaretti in Francia è spendibile. Spendibilissimo. E se poniamo gli interrogativi appena messi sul tavolo, è proprio perché l’ex terzino della Nazionale – che la Spal ha collocato in cima alla lista dei desideri come successore di Vagnati – non è la prima scelta del Marsiglia (Henrique, Campos, Van Buyten. . . ), ma il nome gira eccome, tanto che la stampa marsigliese ha lanciato un sondaggio per chiedere ai tifosi quale diesse gradiscono maggiormente al posto di Zubizarreta, e nella short list hanno inserito pure Balzaretti.

legàmi francesi

Ci sta. Il suo nome in Francia è noto. È stato citato diverse volte. Quando era al Palermo, da giocatore, prima di passare alla Roma se ne parlava come di un obiettivo concreto del Paris Saint Germain. Inoltre, la moglie di Balzaretti – la ballerina classica Eleonora Abbagnato – è stata per anni étoile dell’Opera di Parigi e, da giovanissima, la sua carriera transalpina era iniziata a... Marsiglia. Federico, poi, era stato tentato dal Psg proprio per raggiungere la consorte che viveva nella Capitale. E ancora: Balzaretti, prima al Palermo e poi alla Roma, ha avuto tra i propri dirigenti Frederic Massara, attuale d.s. del Milan, francofono (la mamma ha ricoperto per diverso tempo un ruolo dirigenziale al Louvre) e molto conosciuto e con solidi agganci nell’ambiente calcistico dell’Esagono. Dove Rudi Garcia, ex allenatore di Balzaretti alla Roma, ha diretto l’O.M. prima di passare al Lione, e una parola l’ha messa.

La Spal deve dunque guardarsi da una concorrenza temibilissima, perché è chiaro che con il Marsiglia (per blasone e potenza economica) non c’è confronto.

le dichiarazioni

Ma in soccorso dei biancazzurri (i nostri, non quelli francesi) vengono le parole dello stesso Balzaretti, raggiunto nella sua casa di Ibiza dove insieme alla moglie ed ai quattro figli sta trascorrendo la “quarantena”. Nessun riferimento alla Spal, però tra le righe il messaggio sembra chiaro: «Mi piace un ruolo manageriale, sicuramente bisogna studiare. Ho avuto la fortuna, e lo dico sempre, che la Roma mi ha messo a disposizione la possibilità di seguire i ragazzi in prestito e seguire la direzione sportiva. Ho preso il diploma da direttore sportivo (nel 2015; ndr) e poi ho intrapreso anche un altro tipo di studi: un master universitario che fanno ex calciatori. Poi l’esperienza la fai sul campo, sicuramente studiare e fare ogni cosa nel quotidiano. Questo fa parte del nostro lavoro. Abbiamo fatto una sessione su come l’Uefa sta lavorando sul Covid-19. La Uefa ci mette a disposizione la possibilità di studiare e aggiornarci. Non basta essere stato un buon giocatore per essere un buon dirigente. Il direttore sportivo deve fare molto di più che comprare solamente il calciatore. Deve saper comunicare su tutte le aree tecniche e sportive della squadra».

bisogna accelerare

Balzaretti ha dunque idee chiare e piedi per terra. Dai suoi propositi si evince che intende compiere un passo per volta, salire gradualmente gli scalini. E ciò porterebbe decisamente più verso la Spal che non al Marsiglia. Non a caso nel tracciare l’identikit del nuovo diesse i vertici spallini hanno parlato di «un giovane, ambizioso, che voglia crescere con noi».

È evidente che tale ritratto corrisponde esattamente al profilo di Balzaretti, in contatto con la Spal già dalla scorsa estate quando sembrava il favorito per un ruolo dirigenziale al settore giovanile. Le strade potrebbero unirsi adesso, ma serve un’accelerata perché la concorrenza è in agguato. –



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google