«Superlega, fermarsi era proprio inevitabile» Ma ai top team dispiace lo stop sul più bello
Graduatorie “congelate” e titoli non assegnati. Giocatori e dirigenti accettano la decisione: ora però si riparta al più presto
FERRARA
La Superlega calcio Uisp-Csi ha decretato ufficialmente lo stop definitivo all’intera stagione. Niente titolo, promozioni o retrocessioni per Amatori, Over e calcio a cinque. Una decisione inevitabile vista la situazione generale, senza però poter dare certezze per il futuro, se non l’auspicio di potersi rivedere in campo a settembre. I protagonisti dei vari campionati sono tutti concordi sulla linea adottata; per qualcuno un rammarico in più dovuto alla classifica, come Marcello Moretti, un’ottima carriera da portiere nei dilettanti con apice in serie D a Mezzolara ed oggi al settore giovanile della Spal, nonché tra i pali del Borgorosso, capolista della Serie A Over 35. Squadra che deve parecchio della classifica alla bravura del suo estremo difensore. «La conclusione anticipata della stagione per noi è fonte di estremo dispiacere perché avevamo tutte le carte in regola per chiudere in bellezza – dice Moretti – ma è una decisione giusta. I bambini non vanno a scuola, ancora non riparte il calcio di vertice e nemmeno i settori giovanili professionistici come la Spal che hanno rinviato tutto, forse, a settembre; non poteva quindi essere altrimenti. La speranza è quella di riprendere il più presto possibile, magari con un torneo in tarda estate che lanci la prossima stagione».
futuro
La classifica sorrideva anche per Paolo Occhi, dirigente-giocatore del Fazzini, ai vertici della serie B Over 35. «Anche se la voglia di tornare in campo è tanta, la decisione è giusta. Speriamo in una evoluzione rapida e positiva che liberi tutti, anche lo sport come il nostro, se non altro per allenarsi e condividere questa passione. Riguardo ai tornei sarebbe interessante partecipare all’attività estiva, ma dubito sarà fattibile. Pensiamo a settembre per ripartire al meglio».
Per Gian Paolo Frediani, allenatore del GSQ, al secondo posto virtuale (ha una partita in meno) della Serie A over 35 all’interruzione di inizio marzo, la speranza è quella di una rapida evoluzione. «La sospensione del campionato over 35 è una decisione tanto ovvia quanto giusta. Era assolutamente impensabile proseguire il campionato, non esistendo al momento certezze alle quali aggrapparsi. L’unica certezza è quella di seguire le linee guida imposte dal Governo con la speranza di tornare nel più breve tempo possibile a vivere il lunedì sera nella maniera che amiamo di più».
bottiglie
Chi aveva già le bottiglie in fresco era Marco Mascellani, allenatore IFM Impianti, prima in serie B con 8 lunghezze di vantaggio e con la promozione già in tasca stile Benevento. «Sicuramente non è bello finire così, ma razionalmente la ripresa adesso non era strada percorribile. Non ci riescono i professionisti, come possiamo farlo noi? Avevo anche pensato di far ricominciare a muovere la squadra, ma per gente della nostra età (over 35; ndr) non basta fare preparazione atletica o palleggi in solitaria. O riprendiamo più avanti quando si potrà, ma mi pare che la Superlega abbia altre idee, o noi abbiamo buttato una stagione. Mi dispiace parecchio perché era la nostra prima volta da battistrada e ci vien tolta la gioia di godersela. Noi siamo un gruppo affiatato e ci sentiamo un po’ come famiglia divisa, senza l’essere squadra in campo. Ritenteremo ovviamente il prossimo anno».
«Sicuramente viene prima la salute - dice Maurizio Frignani, vulcanico mister dei Mitici del Vogue - e quindi va bene la sospensione. Per noi Over, poi il concetto vale ancor di più. Se il pallone manca a noi “anta” non oso pensare ai bambini ed è pensando a loro che spero tutto questo finisca presto». Chiude mister Alessandro Bonazzi che dalla panchina ha portato la sua Veloce Contrapò a vincere la Coppa Primavera la scorsa stagione e ad essere ai vertici in quella appena sospesa. «Sospendere è una decisione saggia - dice Bonazzi - anche perché far riprendere giocatori oltre gli “anta” senza adeguata preparazione si rischiano infortuni in serie. A Contrapò abbiamo rifatto l’impianto di illuminazione e con la voglia di giocare che hanno tutti faccio fatica a tenere i ragazzi lontano dal campo. Se posso suggerire qualcosa alla Superlega dico di programmare la ripresa il più presto possibile, anche a settembre, così da poter interrompere in caso di maltempo o nebbia senza giocare tre partite in una settimana per recuperare e senza distruggere i campi». —
Dario Cavaliere
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