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«Superlega, fermarsi era proprio inevitabile» Ma ai top team dispiace lo stop sul più bello

Dario Cavaliere
«Superlega, fermarsi era proprio inevitabile» Ma ai top team dispiace lo stop sul più bello

Graduatorie “congelate” e titoli non assegnati. Giocatori e dirigenti accettano la decisione: ora però si riparta al più presto

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La Superlega calcio Uisp-Csi ha decretato ufficialmente lo stop definitivo all’intera stagione. Niente titolo, promozioni o retrocessioni per Amatori, Over e calcio a cinque. Una decisione inevitabile vista la situazione generale, senza però poter dare certezze per il futuro, se non l’auspicio di potersi rivedere in campo a settembre. I protagonisti dei vari campionati sono tutti concordi sulla linea adottata; per qualcuno un rammarico in più dovuto alla classifica, come Marcello Moretti, un’ottima carriera da portiere nei dilettanti con apice in serie D a Mezzolara ed oggi al settore giovanile della Spal, nonché tra i pali del Borgorosso, capolista della Serie A Over 35. Squadra che deve parecchio della classifica alla bravura del suo estremo difensore. «La conclusione anticipata della stagione per noi è fonte di estremo dispiacere perché avevamo tutte le carte in regola per chiudere in bellezza – dice Moretti – ma è una decisione giusta. I bambini non vanno a scuola, ancora non riparte il calcio di vertice e nemmeno i settori giovanili professionistici come la Spal che hanno rinviato tutto, forse, a settembre; non poteva quindi essere altrimenti. La speranza è quella di riprendere il più presto possibile, magari con un torneo in tarda estate che lanci la prossima stagione».

futuro

La classifica sorrideva anche per Paolo Occhi, dirigente-giocatore del Fazzini, ai vertici della serie B Over 35. «Anche se la voglia di tornare in campo è tanta, la decisione è giusta. Speriamo in una evoluzione rapida e positiva che liberi tutti, anche lo sport come il nostro, se non altro per allenarsi e condividere questa passione. Riguardo ai tornei sarebbe interessante partecipare all’attività estiva, ma dubito sarà fattibile. Pensiamo a settembre per ripartire al meglio».

Per Gian Paolo Frediani, allenatore del GSQ, al secondo posto virtuale (ha una partita in meno) della Serie A over 35 all’interruzione di inizio marzo, la speranza è quella di una rapida evoluzione. «La sospensione del campionato over 35 è una decisione tanto ovvia quanto giusta. Era assolutamente impensabile proseguire il campionato, non esistendo al momento certezze alle quali aggrapparsi. L’unica certezza è quella di seguire le linee guida imposte dal Governo con la speranza di tornare nel più breve tempo possibile a vivere il lunedì sera nella maniera che amiamo di più».

bottiglie

Chi aveva già le bottiglie in fresco era Marco Mascellani, allenatore IFM Impianti, prima in serie B con 8 lunghezze di vantaggio e con la promozione già in tasca stile Benevento. «Sicuramente non è bello finire così, ma razionalmente la ripresa adesso non era strada percorribile. Non ci riescono i professionisti, come possiamo farlo noi? Avevo anche pensato di far ricominciare a muovere la squadra, ma per gente della nostra età (over 35; ndr) non basta fare preparazione atletica o palleggi in solitaria. O riprendiamo più avanti quando si potrà, ma mi pare che la Superlega abbia altre idee, o noi abbiamo buttato una stagione. Mi dispiace parecchio perché era la nostra prima volta da battistrada e ci vien tolta la gioia di godersela. Noi siamo un gruppo affiatato e ci sentiamo un po’ come famiglia divisa, senza l’essere squadra in campo. Ritenteremo ovviamente il prossimo anno».

«Sicuramente viene prima la salute - dice Maurizio Frignani, vulcanico mister dei Mitici del Vogue - e quindi va bene la sospensione. Per noi Over, poi il concetto vale ancor di più. Se il pallone manca a noi “anta” non oso pensare ai bambini ed è pensando a loro che spero tutto questo finisca presto». Chiude mister Alessandro Bonazzi che dalla panchina ha portato la sua Veloce Contrapò a vincere la Coppa Primavera la scorsa stagione e ad essere ai vertici in quella appena sospesa. «Sospendere è una decisione saggia - dice Bonazzi - anche perché far riprendere giocatori oltre gli “anta” senza adeguata preparazione si rischiano infortuni in serie. A Contrapò abbiamo rifatto l’impianto di illuminazione e con la voglia di giocare che hanno tutti faccio fatica a tenere i ragazzi lontano dal campo. Se posso suggerire qualcosa alla Superlega dico di programmare la ripresa il più presto possibile, anche a settembre, così da poter interrompere in caso di maltempo o nebbia senza giocare tre partite in una settimana per recuperare e senza distruggere i campi». —

Dario Cavaliere

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