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Faggioli e la fusione tra Sama e Krifi «Speriamo possa servire davvero»

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Fusione sì, ma siamo proprio sicuri che serva? Mentre prosegue il dialogo fra Sama Portomaggiore e Krifi 4 Torri, per allestire un team unico che possa partecipare alla prossima A3, nasce qualche interrogativo sull’operazione. Una prima riflessione in questo senso prova a portarla Lucio Faggioli, ex giocatore di entrambe le squadre, ora sempre presente sulle tribune dell’una o dell’altra squadra.

«Se dovevo trovare un fattore immediato che mi convincesse della bontà di questa operazione di fusione – spiega Faggioli, solito a intervenire anche sui social sulle questioni di pallavolo e in particolare quelle riguardanti Ferrara, Portomaggiore e la loro storica rivalità – era la necessità per il Sama di giocare in un palazzetto più grande, quindi a Ferrara, a causa dell’emergenza Covid. Una questione che porterà a rivisitare la capienza di tanti impianti: quindi avremo una squadra di A3 che giocherà a Portomaggiore di fronte a quanti spettatori? Saranno 100? Non mi sembra molto sensato».

«Sarebbe invece stato davvero convincente se il Sama avesse detto “voglio fare la pallavolo di alto livello, vado a Ferrara che c’è l’impianto giusto”».

Faggioli non vuole essere l’affossatore dei piani di chicchessia: «Naturalmente io parlo sulla base di quello che si sa dai giornali e poco altro. Se poi la 4 Torri, per esempio, è talmente in difficoltà a pensare ad un altro anno in serie B a causa dei problemi economici dei suoi sponsor, beh, il discorso cambierebbe. Questo non posso saperlo. A Ferrara va riconosciuto che in questi anni ha fatto un grande lavoro a livello giovanile, magari non proprio con tanti risultati ma di sicuro dal punto di vista tecnico i benefici per il nostro movimento si sono visti».

Dall’altra parte, il volley di alto livello portuense: «In fondo questa cosa di due società molto diverse nella filosofia, mi piaceva. Altra domanda che pongo un po’ a tutti: giocare in A3 porterà lo spettacolo ad un livello molto più alto che giocare in serie B? Quanti spettatori potrà attirare una partita del campionato di A3?».

Resta comunque la curiosità di vedere se andrà in porto questo progetto: «La rivalità tra le due società, tra i due centri, c’è sempre stata e se siamo ad un passo dal concretizzare una fusione bisogna dare un grande merito di mediazione al presidente Fipav Fortini. In questo senso ha fatto un grande lavoro. Vediamo se ne uscirà un progetto convincente per tutti gli appassionati di questo sport». —

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