La scelta del nuovo diesse non è ancora una priorità
Da via Copparo filtra cautela sui tempi. Balzaretti appare sempre il favorito Ma Zamuner, Ludergnani e un paio di outsider sono ancora in corsa
ferrara
Balzaretti? Zamuner? Ludergnani? Il tandem Ludergnani-Zamuner? O, anora, il “mister X” della situazione? La caccia al nuovo diesse resta apertissima, in casa-Spal, a meno che i giochi non siano già fatti (pur se ci sono segnali che non vanno in tal senso) ed il club attenda solo il momento più propizio per procedere con l’annuncio ufficiale.
in pole
Mettendo insieme tutti i pezzi del mosaico, Federico Balzaretti appare decisamente in pole position, ma i contatti sono stati solo telefonici, visto che da un paio di mesi l’ex romanista si trova nella sua casa di Ibiza, ove ha deciso di restare – con la famiglia – al momento del blocco a causa dell’emergenza coronavirus. Ora che le misure si stanno allentando, e che anche i voli potranno progressivamente riprendere, è presumibile che Balzaretti tornerà in Italia e ciò faciliterà conversazioni e incontri.
Balzaretti, come noto, è sul taccuino anche del Marsiglia. Per quanto non appaia la prima scelta dei francesi, è immaginabile che intenda sapere qualcosa di preciso prima di compiere scelte definitive. E ciò lascia naturalmente spazio alle chances degli altri candidati. Per i quali vale lo stesso discorso. Nel senso: se riceveranno altre offerte, o se le hanno già ricevute, valuteranno tutto. Comprensibile.
Per Ludergnani la poltrona di diesse spallino sarebbe una promozione sul campo, dopo il lavoro alla guida del settore giovanile, quindi dovrebbe ovviamente privilegiare tale eventuale opzione a fronte di teoriche avances altrui.
gli altri
Un po’ diverso il caso di altri profili. Giorgio Zamuner, ad esempio, dopo il proficuo lavoro svolto a Pordenone e Padova ha sicuramente degli estimatori, o in una C a vincere o in B. Davanti alla Spal metterebbe tutto in secondissimo piano, ma professionalmente non potrà attendere all’infinito. Come Aladino Valoti, libero dopo l’ultima esperienza cadetta al Palermo, ma indicato nel mirino dell’ambizioso e danaroso Feralpi Salò: chiaro che non ci sarebbe confronto con la Spal. Bonato lascerà sicuramente la Cremonese, ma per curriculum (Sassuolo, Udinese...) non corrisponde al profilo tracciato dai vertici spallini («Giovane, ambizioso, che voglia crescere con noi»). Giannitti (ex Frosinone, libero) e Gemmi (al Pisa) appaiono degli outsider, Nember viene indicato sulla strada di Cremona. Romairone è alla finestra.
dalla sede
Ma in via Copparo cosa dicono? Ufficialmente, nulla. O nulla di più rispetto a quanto già sottolineato, cioè l’esigenza di soppesare tutto attentamente per non sbagliare la scelta. Lasciano però filtrare che la decisione non sarebbe imminente, che serve ancora un po’di tempo. Possibile, anche se lungi dall’essere determinante, che la prossima ufficialità delle date di ripresa e conclusione della stagione possano riflettersi sulla tempistica stessa della scelta del diesse. Altrove (il Torino, con Vagnati) hanno agito diversamente, per essere immediatamente operativi ed avere anche una figura di riferimento al fianco della squadra, ma ognuno segue la propria strategia. –
P. N.
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