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il rovescio della medaglia 

Spettro retrocessione a tavolino Il Casumaro alza le barricate

giuliano barbieri
Spettro retrocessione a tavolino Il Casumaro alza le barricate

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CASUMARO

Bisognerà aspettare ancora qualche giorno per sapere come la Federcalcio dilettanti gestirà lo stop dei campionati. Al momento della chiusura il Casumaro era terzultimo nel girone C di Promozione, seppur con una partita in meno, e in casa rossoblù si vive questo momento di attesa con apprensione. Al momento nessuna decisione ufficiale, ma ci sono molte voci che parlano di meno retrocessioni ma anche di riordino dei gironi, con meno squadre, per il prossimo campionato.

«Insieme ai dirigenti - spiega il ds Marcello Sfargeri - facciano continuamente il punto della situazione. Sappiamo che in ballo ci sono tante proposte ma, al momento, non essendoci nulla di ufficiale non abbiamo alternativa e dobbiamo solo aspettare. Sentiamo che anche in altri comitati regionali, per esempio quello della Liguria, si parla di blocco delle retrocessioni che personalmente ritengo la decisione più giusta. Causa la pandemia è stato giusto e doveroso sospendere i campionati ma ritengo che sarebbe troppo penalizzante stabilire le retrocessioni d’ufficio avendo disputato solo due terzi delle gare previste in calendario. Per tutti ci sarebbe stato largo margine per ribaltare le situazioni».

Terz’ultimi in classifica, con 20 punti, per evitare anche i playout il Casumato avrebbe dovuto superare il Trebbo, 25 punti, e il Solarolo a 27. «Impresa meno difficile di quel che sembra - continua Sfargeri - perché noi abbiamo una partita da recuperare e il vantaggio degli scontri diretti del girone d’andata. Niente di scontato ma sul campo avremmo avuto tutte le opportunità per abbandonare le zone calde. In ogni caso si sarebbero evitate le retrocessioni d’ufficio che fanno molto male». In casa rossoblù lo sanno molto bene avendo già avuto un’esperienza del genere. «Nella malaugurata ipotesi - conclude Marcello Sfargeri - che si arrivi alla nostra retrocessione d’ufficio sarebbe, nel giro di solo quattro anni, la seconda volta che ci arriva una tegola del genere. Seppur a malincuore la società accetterà qualsiasi decisione ma è chiaro che sarebbe un boccone amaro da digerire anche se, lo voglio ribadire, daremo sempre il meglio anche se ci fanno scendere al piano di sotto».

«Il blasone della società e l’ampio settore giovanile che abbiamo alle spalle, credo siano ampie garanzie di serietà per meritare di restare in Promozione. Si parla anche di ridurre il numero di squadre per girone, per abbassare il peso delle trasferte e la lunghezza della stagione. Ipotesi che ci autorizzano a ben sperare nella possibilità di riuscire a conservare la categoria». –

giuliano barbieri

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