Leka riparte dal nucleo d’oro Nel Kleb conta il lato umano
Il progetto legato al futuro inizia dalla riconferma dei big dello scorso torneo Con l’aggiunta di Zampini e dell’assistente Maione. Il coach: «La strada è quella»
FERRARA
Carico come non mai, già sul pezzo per la prossima stagione: coach Spiro Leka ha parlato per oltre un’ora sulla pagina Facebook del Kleb, rispondendo a curiosità e domande dei tifosi. Ha parlato di tutto, il tecnico biancazzurro, a cominciare dai difficili mesi legati all’emergenza coronavirus.
«Le prime due-tre settimane sono state terribili, c’era paura - dice il coach -; dopo di che ho deciso di fare le cose che normalmente si fanno a fine stagione, avere la mente occupata è stato più facile: il tempo è passato. L’ultima settimana di aprile è stata la più dura, dopo di che abbiamo cominciato a vedere la luce in fondo al tunnel, pensando a cosa poter fare di differente: abbiamo resettato tutti gli errori fatti nella nostra vita, ora siamo pronti a ricominciare con il basket, bisogna che ci facciamo trovare pronti ed essere positivi».
Il nucleo degli italiani
«Abbiamo impiegato cinque minuti di confronto per essere d’accordo tutti sul fatto di provare a finire il lavoro che questi ragazzi avevano cominciato - spiega Leka -. L’idea è quella di non smantellare il nucleo, so che diversi giocatori hanno già dato l’ok: Panni, Fantoni, Baldassarre e Vencato. Con Tatu Ebeling si sta trattando e Zampini è stato un investimento della nostra società, l’abbiamo aspettato e non è da tutti, ora vogliamo che si presenti, assieme a lui cominceremo un altro discorso. Conta molto il lato umano, chi entrerà deve avere dei valori come persona, la strada è quella».
Fisicità
«L’idea è cercare di completare il pacchetto dei lunghi con un giocatore verticale, assieme a Baldassarre, Fantoni e un giovane. Fra gli esterni avremo l’altro americano. Ancora non abbiamo deciso completamente, quest’anno sarà un mercato molto particolare e noi siamo fortunati di poter già da oggi programmare. Il massimo sarebbe ripartire da 5-6 giocatori, dopo di che trovare le pedine giuste per completare il puzzle, con caratteristiche umane e tecniche, giocatori che diano la giusta spinta al resto del gruppo».
Capitolo Wiggs... «Adesso il mercato americano è strano, lui prende tempo, ha chiesto del tempo all’offerta che Ebeling gli ha fatto - spiega il coach -: Sekou non si è buttato via, ma vuole prendere tempo. Sarebbe il top che Wiggs continuasse con noi, mi dispiacerebbe se lo perdessimo perché ha qualità umane e tecniche. C’è ancora rammarico di non aver potuto finire l’ultimo campionato. Bisogna avere pazienza».
le difficoltà
Con coach Leka si è parlato delle difficoltà che diverse squadre della massima serie hanno, compresa Pesaro, e della fortuna di avere a Ferrara una realtà già molto solida. «Mi auguro che Pesaro faccia la massima serie. Cento in A2? Per noi sarebbe il top avere un derby del genere, sarebbe solo un bene per il basket».
«Noi cerchiamo di fare il massimo con quanto avremo in tasca, partiremo con delle certezze, ma qualche cambiamento ci sarà: vediamo chi saremo noi e chi saranno gli altri. Abbiamo più fame, dobbiamo finire il lavoro cominciato l’anno passato».
Leka in chiusura ha sottolineato l’importanza dello staff, nel quale dovrebbe entrare come assistente Nando Maione che già in questi giorni sta aiutando il coach. —
Lorenzo Montanari
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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