Spal, per il d.s. c’è bisogno di accelerare
Balzaretti esce dai radar del Marsiglia ma ancora non è fatta Così c’è spazio per altri candidati: Ludergnani e Zamuner
ferrara
All’improvviso, tutte le società in cerca di un nuovo direttore sportivo inseguono il medesimo profilo di quello tracciato dalla Spal: giovane, ambizioso e «che voglia crescere».
È accaduto in serie A al Torino (che ha scelto l’ex biancazzurro Davide Vagnati), vale in B per il Perugia (che sembra divorziare da Goretti), la Cremonese (per il dopo-Bonato) ed il Padova; così come in Lega Pro per Feralpi Salò, Piacenza ed altre.
E, appunto, la Spal? Il club lascia trapelare il solito «non c’è fretta, i tempi non saranno brevissimi».
Iniziamo allora a fare il punto guardando Oltralpe. Federico Balzaretti – quotatissimo obiettivo biancazzurro per la poltrona manageriale – sembra essere finito fuori dal radar dell’Olympique Marsiglia, dopo aver fatto parte della ristretta lista di candidati alla successione dell’esautorato Andoni Zubizarreta.
Circa l’identità di chi prenderà il posto di quest’ultimo, le voci si susseguono, ma – poiché mister Villas Boas (legatissimo a Zubizarreta) sembra intenzionato ad andarsene – il patron del Marsiglia (il ferocemente contestato Eyraud) vorrebbe fare l’accoppiata diesse-allenatore puntando su chi ha già lavorato in tandem. Ecco allora che nei suoi favori il ticket Campos-Galtier (dal Lilla) figura in cima alla lista, col vantaggio che Christophe Galtier è marsigliese e cresciuto nel Marsiglia, quindi conosce alla perfezione il torrido ambiente locale. E col d.s. portoghese Luis Campos è appunto al Lille.
Vedremo. Di sicuro tutto ciò in teoria avvicinerebbe ancor più Balzaretti alla Spal. Ma è questa/sarà questa la scelta biancazzurra? Ciò che appariva una certezza, col passare dei giorni può anche diventare un ragionevole dubbio. Perché un matrimonio calcistico di tale tipo non richiede un’eternità. Se ci sono i presupposti, si fa (vedi l’esempio del Toro con Vagnati, che ha reso orfana la Spal).
Subito. La Spal è senza diesse, Balzaretti vuole fare il diesse (ne possiede il diploma) e deve avviare la carriera in tal senso. Ostacoli? Teoricamente no. Ma il trascorrere del tempo lascia ovviamente margini per gli altri candidati. E lì si torna (quasi) sempre alle origini. Cioè a Ruggero Ludergnani e Giorgio Zamuner, qui citati in ordine alfabetico, e che potrebbero pure costituire un’accoppiata.
Ludergnani – disteso, sorridente – ieri era al Centro. Si dirà: ovvio, è il direttore del vivaio, il lavoro non si ferma, inoltre al campo sono presenti i Primavera aggregati alla prima squadra. Certo, però la presenza di Ludergnani è costante, e considerando che era “delfino” di Vagnati questi potrebbero essere i primi passi di avvicinamento all’incarico.
Quanto a Zamuner, conosce tutto di Ferrara e della Spal, ha già avuto diversi rapporti di lavoro con il presidente Walter Mattioli, è aduso ai meandri di quella serie B che la Spal potrebbe essere chiamata a disputare “nel caso che”. Inoltre possiede l’allure che non guasta mai. Oltre alle competenze, che rappresentano il presupposto principale.
Al netto di tutto ciò e del fatto che non si conoscano le date di ripresa e conclusione del campionato, né appunto la prossima categoria in cui militerà la Spal, e che il calciomercato sia là da venire, la poltrona di diesse non può restare vacante a lungo, indipendentemente dal fatto che in sede ci siano fior di professionisti quale ad esempio il direttore generale Andrea Gazzoli. I sondaggi e le trattative per i giocatori, tra club, sono già iniziate.
Inoltre la programmazione è indispensabile e va pianificata anticipatamente soprattutto se – come ha annunciato la Spal – si dovrà costruire una squadra per una salvezza più comoda o una per puntare immediatamente al ritorno in serie A. Insomma, serve un direttore sportivo che si occupi di tutto ciò, e che sia anche presenza al fianco della squadra e tramite tra il gruppo stesso e la società. Che dovrà anche discutere della proposta di rinnovo contrattuale a mister Di Biagio, che la Spal intende confermare indipendentemente dal campionato che andrà a disputare.
Ecco perché la Spal non può restare a lungo senza un direttore tecnico-sportivo. Il club biancazzurro non potrà temporeggiare ancora a lungo. –
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