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Masi Torello Voghiera e il futuro «Tanti giovani e rimborsi limitati»

alessandro bassi
Masi Torello Voghiera e il futuro «Tanti giovani e rimborsi limitati»

Il presidente Quarella delinea i programmi della sua società 

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l’intervista

Graziano Quarella è un validissimo dirigente, dalla visione chiara. Parlando della situazione del calcio ferrarese e del suo Masi Torello Voghiera non si lascia andare a svolazzi, ma tiene i piedi saldissimi a terra. Però guarda lontano: «Stiamo aspettando. Stiamo aspettando tutti. Dobbiamo capire bene come si evolverà la situazione. Come la vedo? Io la vedo grigia».

A che livelli?

«Un po’ a tutti i livelli, ovviamente a cominciare dal budget. Siamo in una situazione in cui anche se hai già emesso la fattura, non sei sicuro che ti arrivi il pagamento. E si sa che il prossimo anno saranno tante le aziende in queste condizioni, non solo le squadre di calcio. La situazione economica è tale per cui nessuno può avere certezze. Non sarà un anno facile. O meglio: non saranno anni facili. Come si dice in giro, il calcio dilettantistico dovrà cambiare».

Meno risorse, meno disponibilità...

«Mettiamola così. Io la squadra la costruisco. In passato ho sempre corrisposto quanto concordato. Tutto e fino in fondo. Non intendo cominciare a cambiare atteggiamento adesso, anche se non so quali saranno le disponibilità effettive. Io sono sempre stato una persona seria e continuerò a comportarmi seriamente. Quello in cui c’è qualcuno che viene a battere cassa, però, è un altro pianete, non il mio. Manterremo le promesse, non realizzeremo sogni. Bisogna essere concreti e non andare a cercare chissà cosa. So che altri si stanno lanciando in campagne di rafforzamento ardite. Noi ragioneremo sulla base di quanto avremo a disposizione».

Che squadra pensate di costruire?

«Una squadra di Eccellenza, perché la categoria ce la siamo guadagnata e mantenuta ben stretta. Se qualcuno ci deve far retrocedere, che sia sul campo, e anche in quel caso ce la giocheremo fino alla fine. Punteremo ad un gruppo giovane, rimborsi limitati, ma la categoria sarà la massima dopo la Spal. Vuol dire qualcosa. I “vecchi”, abituati a certi trattamenti dovranno cambiare visione. Dovremo abituarci ad un calcio diverso ed a spendere i soldi che abbiamo, senza farci condizionare da altri che ragionano in modo diverso. E vogliamo giocarcela fino in fondo, sempre». –

alessandro bassi

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