La Nuova Ferrara

Sport

l’era moderna 

La rinascita nel 2011 Il ritorno dei playoff e ora D’Auria rilancia

1 MINUTI DI LETTURA





L’era moderna della Pall. Ferrara è datata estate 2011, quando Fabio Bulgarelli rileva il titolo di Budrio e riparte dalla Dnb. È una cavalcata trionfale, gestita da coach Furlani, che culmina con la promozione in Dna dopo aver battuto 2-1 in finale Corno di Rosazzo. Per la ristrutturazione dei campionati è nel 2013 che la società - ora biancazzurra - torna in Dna Silver che sarebbe l’attuale A2. Ai playoff piega Ravenna in 5 memorabili gare, poi in semifinale cede 1-3 a Mantova. L’anno dopo arriva Hasbrouck, salta Furlani. Coach Martelossi compie un capolavoro che porta Ferrara alla off season contro la corazzata Trieste. Con un Amici sontuoso gli estensi passano in terra giuliana, ma perdono per infortunio il pivot Benfatto e sono eliminati. Dopo due stagioni tormentate ed un’altalena di allenatori (Morea, Turchetto, Trullo, Furlani, Martelossi e Bonacina) ancora playoff: Scafati è ribaltata (da 0-2 a 3-2) poi però arriva Treviso ed è 0-3. Nel 2018 Francesco D’Auria rileva la società da Bulgarelli e assume il testimone della storia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google