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Il picco proprio all’ultimo Dopo la Juve c’è il deserto

Alessio Duatti
Il picco proprio all’ultimo Dopo la Juve c’è il deserto

La gara con i bianconeri è stata quella col maggior numero di tifosi al Mazza Ora saranno porte chiuse. Quest’anno la media è stata di 13.049: non altissima

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Il picco proprio all’epilogo, prima dello zero assodato per le prossime sette. Dallo scorso 22 febbraio, giorno di Spal-Juventus (affluenza stagionale top con 15.262) e ultima finora al Mazza, fino a prossima direttiva, il numero complessivo degli spettatori che in questa stagione il Paolo Mazza ha accolto non si muoverà da quota 156.582. È noto a tutti che il calcio “vero” tornerà ad esser vissuto soltanto quando i tifosi potranno gremire gli spalti dei vari impianti sportivi.

Nell’attesa è altresì auspicabile di non vedere farse moderne come quelle che in questi giorni si stanno osservando dalla Germania: spettatori cartonati, cori finti per “riscaldare” le atmosfere. Anche no, grazie.

Le cifre

L’impianto sportivo di Corso Piave (capienza 16.134), dicevamo: nelle dodici partite di campionato ospitate ha raccolto complessivamente 156.582 spettatori, per una media di 13.049 a partita. Un numero sicuramente in calo rispetto alla scorsa stagione, ma che avrebbe potuto rialzarsi proprio nella bagarre finale con lo sbarco al Mazza di alcune “big” e con le partite determinanti a cui la squadra di Di Biagio sarà chiamata a confrontarsi.

In media, i seggiolini biancazzurri del gioiellino in stile british, hanno avuto un 80,9% di utilizzo, ma non sono mai risultati sold out.

Il cammino

A dir la verità la partenza era stata a rilento (11.706) contro l’Atalanta. Poi due belle cartoline contro Lazio (13.650) e Lecce (13.292). Deludenti, successivamente, le presenze contro Parma (11.776) e Sampdoria (11.617, il dato più basso), ma nel mezzo c’è da considerare quota 14.726 fatta registrare contro il Napoli.

I match salvezza contro Genoa e Brescia tra fine novembre e inizio dicembre avevano riportato i dati sopra la soglia delle 12.000 presenze abbondanti. Occhio, tra l’altro, al fatto che il match con l’Hellas Verona (quello delle sacrosante polemiche per la questione curva Est con tifosi delle due tifoserie mescolate) abbia fatto registrare il terzo numero stagionale (14.078) battendo di gran lunga il derby col Bologna (12.622) e l’altra sfida regionale al Sassuolo (quasi 13.000). Il picco finale contro i bianconeri juventini è stato registrato a quota 15.262.

Porte chiuse

Quest’anno, il dato parziale del “Mazza” al momento è il penultimo della A per presenze. Ma ovviamente, vanno ricordate la mancanza delle ultime sette sfide. Precedenti spallini in A: lo scorso anno – anche grazie alla super ristrutturazione e all’ampliamento della capacità ricettiva – la formazione biancazzurra aveva raccolto un totale di 257.628 persone sugli spalti (media di 13.559) mettendo dietro gli stadi di Frosinone, Sassuolo, Chievo ed Empoli.

Nella prima annata di A, invece, erano state 237.437 le persone che avevano popolato il “Mazza” per una media complessiva di 12.497. Anche in quel caso ben quattro realtà erano finite dietro il pianeta biancazzurro: oltre alle solite Sassuolo e Chievo, ecco anche Benevento e Crotone. —

Alessio Duatti

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