Anticipata la Coppa Italia Governo irritato per la decisione
Il tempo di ascoltare il via libera governativo alla ripartenza e il calcio decide di giocare un’altra partita. Così come disegnata, la Coppa Italia non va bene: troppo poche le ore dalle due semifinali di ritorno (Juve-Milan e Napoli-Inter) alla finale dell’Olimpico di Roma, troppo stretto il margine per far risposare i muscoli dal 13 e 14 giugno al 17.
Inter e Milan votano no in Consiglio di Lega. Il Napoli tace, la Juve non fa salti di gioia, ma non alza la voce («Il rischio infortuni sarebbe alto visto il momento, ma se questa è la decisione accetto per il bene del sistema», in sintesi l’intervento di Andrea Agnelli in Assemblea). Tocca al presidente della Figc Gravina raccogliere il malumore e, su richiesta della Lega, chiamare il ministro per lo Sport Spadafora: la nuova partita del calcio è quella su una coppa che chiede un giorno in più fra le due semifinali e l’atto conclusivo, 12 e 13 giugno e non 13 e 14.
Spadafora è d’accordo, ma è preso in contropiede da una mossa che arriva il giorno dopo il sì alla ripresa del campionato per il 20 giugno. Occorrerà un nuovo provvedimento governativo per permettere la ripresa delle competizioni e per mezza giornata la Lega aveva pensato di aggiungere una nuova modifica ai piani: tornare in campo con uno dei quattro recuperi già il venerdì. Meglio non spingere troppo sull’acceleratore, il motivo della retromarcia. Così, lunedì quando verrà reso noto il nuovo cammino della stagione le quattro gare della sesta giornata di ritorno non disputate potrebbero essere suddivise così: Toro-Parma e Atalanta-Sassuolo il 20 giugno, Verona-Cagliari e Inter-Samp la domenica.
Il pallone che cambia la Coppa Italia scenderà in campo, di fatto, ogni giorno dalla ripresa a fine luglio: le giornate saranno spalmate per avere partite tutta la settimana (la prima intera dopo i recuperi lunedì 22 giugno). «Incrocio le dita perché si arrivi fino al traguardo», così Spadafora. Sul tavolo restano gli orari delle gare alla spagnola: non sono esclusi incontri con inizio alle 22. L’8 giugno prenderà forma l’eventuale piano B con la definizione di playoff e playout per la serie A. —
GuG.Buc.
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