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Iazzetta e gli insegnamenti del tatami «Mettersi alla prova per migliorare sempre»

Enrico Ferranti
Iazzetta e gli insegnamenti del tatami «Mettersi alla prova per migliorare sempre»

Il campione centese: se si vogliono centrare i traguardi bisogna combattere fino all’ultimo, col sorriso sulle labbra

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cento

È nato a Cento ed abita a Renazzo, Gianmarco Iazzetta. Classe 1995 – laureando in Scienze Motorie – e con una passione innata per il Ju Jitsu:

il percorso

«Avevo più o meno 4 anni – inizia a raccontare Iazzetta – quando un mio amico mi consigliò di provare questo sport che già lui praticava... Dopo, da quella materassina non sono più sceso. Fin da piccolo questa disciplina mi ha insegnato il rispetto profondo per i compagni e per il maestro, mi ha indotto a mettermi alla prova e migliorarmi sempre più. Questi insegnamenti sono sempre stati validi, non solo in campo sportivo ma anche in ogni ambito della vita quotidiana. Inoltre, attraverso il Ju Jitsu, ho potuto fare tante amicizie e conoscere ragazzi e ragazze di tutto il mondo».

Una carriera sul tatami iniziata nel 1999 e che ha portato Iazzetta ai massimi livelli nazionali ed internazionali.

«Fin da subito – ancora le sue parole – iniziai a fare le gare di allenamento nel circuito Csr sotto la guida del maestro Rovigatti. Dal 2009 ecco poi le mie prime competizioni a livello italiano, europeo e mondiale. Nel 2015 è invece arrivata la mia prima competizione ad un Mondiale, insieme a Marika Mazzoni, mia compagna di gara nella specialità Duo System, con la quale ho condiviso moltissime emozioni: in questa nostra prima esperienza arrivammo ad un passo dal podio. Nel 2016 il Paris Open e l’iscrizione nella categoria Senior (anche se all’epoca eravamo ancora Under 21): molti mesi di durissimi allenamenti ci fecero conquistare un ottimo secondo posto. Nel 2017 rimasi fermo per infortunio. Nel 2018 partecipai, con la Nazionale italiana, ai campionati Europei in Polonia conquistando il bronzo. Nel 2018 partecipai anche al Paris Open, centrando nell’occasione un apprezzabilissimo terzo posto. Sempre nel 2018, con grandissima soddisfazione, la convocazione con la Nazionale Italiana al Mondiale in Svezia: ho dovuto superare un infortunio all’avambraccio avvenuto un mese prima della partenza. Nonostante ciò, ho combattuto fino all’ultimo secondo riuscendo a portare a casa un terzo posto: un risultato prestigioso per me, per i miei genitori e per il mio maestro... Tutti affetti e persone che mi hanno seguito in ogni mio passo svolto in materassina».

l’insegnamento

Nel palmarès di Iazzetta figura anche un 5º posto in Romania (all’Europeo del 2019) ed il medesimo piazzamento ad Abu Dhabi (Mondiale 2019). Inoltre, si contano 5 campionati italiani e 2 Coppe Italia. Decisamente significativo, poi, il 2015:

«Quando – dice Iazzetta – decisi di aprire una mia palestra a Renazzo dove svolgo i corsi ancora oggi. Ho avuto molta esperienza pregressa anche grazie al maestro Rovigatti che mi ha insegnato nel migliore dei modi come condividere e trasmettere ad altre persone la propria passione. Ho un ottimo gruppo di bambini e ragazzi che mi regalano veramente tantissime soddisfazioni: il loro impegno, sempre massimo, non manca mai così come del resto la loro voglia di imparare, e tutto ciò sempre con il sorriso sulle labbra. Io e Ilaria Barbieri – la mia collaboratrice – abbiamo insegnato a loro che ogni difficoltà, nello sport come nella vita, bisogna affrontarla costantemente proprio con il sorriso e che niente è insuperabile se ci si impegna sempre al massimo».

obiettivi

Davvero bellissima, infine, la riflessione conclusiva che rispecchia tutta la grandezza umana di Gianmarco Iazzetta:

«Voglio riuscire ad ottenere altri risultati – sottolinea lui stesso con decisione – e migliorarmi sempre di più, anche perché ritengo di avere la responsabilità di mostrare ai miei allievi cosa significa la serietà del lavoro... Ma, soprattutto, se vuoi raggiungere un determinato obiettivo, allora devi proprio “sgomitare” e centrarlo».

Eh, hai detto niente... –

Enrico Ferranti

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