La Nuova Ferrara

Sport

Spal, Petagna non andrà lasciato solo

Paolo Negri
Spal, Petagna non andrà lasciato solo

Mister Di Biagio deve individuare la soluzione migliore per assicurare l’indispensabile sostegno al centravanti

3 MINUTI DI LETTURA





ferrara

La ricetta che il “dottor” Di Biagio, da febbraio al capezzale biancazzurro, ha stilato per guarire la Spal ed aiutarla a mettere a profitto la cura-salvezza, non prescinde dall’effetto taumaturgico dei gol di Andrea Petagna.

Perfetto. D’accordissimo. È evidente che le reti del bomber saranno indispensabili. Ma per aiutare il centravanti quale potrà essere la formula più idonea? Un altro attaccante al suo fianco? Un trequartista a sostegno? Due ali? La disposizione con il doppio centrattacco? Cerchiamo un po’di approfondire i concetti.



Il Petagnone è un generoso. Uno che si batte e si sbatte. Si muove, svaria, si allarga, rientra. Così facendo si sobbarca un’incredibile mole di lavoro, che gli toglie inevitabilmente energie e che lo allontana dai sedici metri, quelli che dovrebbero essere il suo regno. Quante volte quest’anno lo si è visto largo in fascia, alzare la testa e mettere palla in mezzo, magari proprio in area? Già, ma per chi? Se non c’è lui, Petagna, là dentro c’è il vuoto. Per questo mister Di Biagio starà sicuramente ragionando, in quello che si potrebbe definire il suo pensatoio scientifico, sulla miglior soluzione per aiutare il centravanti e di conseguenza tutta la Spal. Anche perché nel contesto biancazzurro gli 11 gol di Petagna (come Martinez, come Zapata. . . ) hanno del miracoloso o già di lì.



Come prima formula contempliamo quella a due punte. In tale scenario, per caratteristiche il partner ideale del centravanti sarebbe sicuramente Sergio Floccari. Tatticamente intelligentissimo, abile a giocare sia dentro l’area che fuori, bravo tecnicamente, capace di agire sia come sponda che come eventuale riferimento, Floccari in assoluto è indiscutibile. L’handicap, l’unico, è rappresentato dalla carta d’identità (38 anni compiuti lo scorso novembre. . . ) e dagli interrogativi che ne conseguono: può reggere? Quanto può reggere? Va buttato dentro dall’inizio? Gli si può ritagliare un ruolo “alla Altafini” di juventina memoria?

Non ci fossero questi dubbi, non ci sarebbe nemmeno da pensarci un solo momento: Floccari tutta la vita, per giostrare a lato di petagna.



Altra soluzione: Petagna sì unica punta, ma con il supporto di un trequartista, di un “10” che giochi alla sue spalle e gli dia sia sostegno, sia abbia la capacità di appoggiarsi sul centravanti per sfruttarne il lavoro in pivot ed arrivare così in area per concludere. Può essere così in un 4-3-1-2 oppure in un 4-2-3-1 con due uomini di fascia, più o meno offensivi (soprattutto a sinistra, dove se gioca Di Francesco è una cosa e se invece si mette lì Fares le caratteristiche sono altre).

In ogni caso, il trequartista non potrebbe che essere Valoti, uno che ha capacità d’inserimento e di battuta a rete, che nasce proprio in quel ruolo e che lo sa interpretare pur se poi - negli anni - è stato proposto in diverse altre posizioni (mezz’ala, attaccante esterno, nei due dietro un solo attaccante...).



La formula “panzer” prevederebbe Petagna e Cerri uno al fianco dell’altro. Attacco pesante, forza fisica, capacità di sfruttare i palloni aerei, quindi anche un gioco eventualmente meno posato. Cerri non gioca da una vita, adesso è di sicuro pienamente recuperato, ma vanno soppesati bene i pro ed i contro di tale formula, che si inserirebbe probabilmente nel contesto tattico di un 4-4-2.



Il 4-3-3 di mister Di Biagio è una referenza. Alle ali la scelta sarebbe tra Strefezza e D’Alessandro a destra, Di Francesco (più offensivo, di passo più breve) e Fares (falcata ampia, meglio se parte da dietro avendo campo a disposizione) a sinistra. Dovrebbero “tagliare”, così come almeno una mezz’ala dovrebbe buttarsi dentro. Altrimenti tutto sarebbe vano, Petagna rimarrebbe sempre terribilmente solo.

Bei dilemmi. –





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google