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La Natali a Venezia per spiccare il volo «Scelta difficile ma c’è un progetto serio»

Lorenzo Montanari
La Natali a Venezia per spiccare il volo «Scelta difficile ma c’è un progetto serio»

Giulia lascia l’ambiente vigaranese per cimentarsi in una realtà di alto livello. Che partecipa anche all’Eurolega

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FERRARA

Cresciuta esponenzialmente fra Basket Academy Mirabello e Pallacanestro Vigarano, non dimenticando le esperienze con le canotte delle diverse nazionali azzurre: Giulia Natali è pronta al grande salto. Per lei, figlia d’arte (papà Paolo ha giocato in A2 nella Pallacanestro Ferrara), si sono aperte le porte della Reyer Venezia, una delle realtà più solide e importanti del panorama italiano ed internaionale.

l’avventura

In laguna sarà allenata da coach Giampiero Ticchi e, restando in tema di ferraresi, nella squadra maschile veneziana troverà Valerio Mazzola. Prima di parlare di quello che sarà, Natali ha ringraziato e salutato il proprio recente passato. «Lo spazio e le possibilità che ci sono state donate ci hanno aiutato a crescere – le parole dell’esterna ferrarese -; abbiamo intrapreso questo percorso assieme con la società che non ha avuto timore di provare a fare giocare, all’inizio qualche minuto, delle giocatrici giovanissime. Poi in questo percorso hanno avuto sempre più fiducia nei nostri miglioramenti, così ci hanno concesso pure in gare importanti di poter dimostrare qualcosa, come del resto di cercare di aiutare la squadra».

«I meriti e i ringraziamenti vanno al mondo della Pallacanestro Vigarano - dice Giulia - che in primis ci ha fornito l’opportunità. A livello personale ho provato a sfruttarla al meglio, non tirandomi mai indietro e lavorando il più possibile».

I miglioramenti, si diceva. Notevoli. «Senza parlare troppo di tecnica, ho acquisito un po’ di fiducia. Sentirsi piccole all’interno di un gruppo con grandi giocatrici, beh, non è affatto facile; questo percorso ci è servito per poterci inserire e poter prendere conoscenza dei nostri punti forti, riuscendo a esprimerci al meglio e non avendo paura quando si gioca».

la chiamata

«All’inizio, devo essere sincera, non me l’aspettavo – ha continuato Giulia Natali -, avevo sempre pensato di poter arrivare ad una squadra di questo genere come speranza per il futuro o un sogno che forse si sarebbe potuto avverare fra qualche anno ma non nell’immediato. È stata una scelta difficile, perché cerco un ambiente in cui poter crescere ancora. Ho dovuto chiarire bene alcuni punti, nel senso che se dovessi andare là solamente per restare in panchina e non avere spazi per crescere, allora non sarebbe stata la scelta giusta per me».

«Ho trovato un progetto ben costruito, di fiducia, con base solida - aggiunge la cestista -, che rispecchia i miei interessi. Anche loro tengono alla crescita delle giocatrici, oltre che alla vittoria sul campo».

Europa

«Giocare l’Eurolega sarebbe la primissima esperienza ed è giusto che sia così, anche perché sono ancora giovane (Giulia è una classe 2002; ndr): grande opportunità anche solo vedere da vicino questo mondo. Se arrivassero dei minuti pure in Eurolega, sarei sicuramente onorata di potermi confrontare con quel livello. Il mio obiettivo è sempre quello di migliorare il più possibile, senza stare a rincorrere dei premi».

Io e Mazzola

«Credo che nessuno debba scordare la città da dove è partito – ha chiuso la neo giocatrice della Reyer Venezia -, al mondo ferrarese sarò sempre legata, anche perché parliamo pur sempre di casa mia. Nonostante debba trascorrere moltissimi mesi fuori da casa, credo che da dove si è partiti è sempre la base di ogni persona». Come Valerio Mazzola, a Venezia da diverse stagioni, ora un’altra ferrarese intraprenderà il percorso. Il sogno di Giulia è realtà. —

Lorenzo Montanari

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