Cerri, ora giù la maschera Debutto finalmente vicino
L’attaccante, arrivato dal Cagliari al mercato di gennaio, non ha mai giocato Prima l’infortunio, poi lo stop al campionato. Potrà esordire il 23 contro... i sardi
ferrara
Alberto Cerri sta aspettandola data di martedì 23 giugno... cancellando i giorni sul proprio calendario. Perché dal suo arrivo a Ferrara, nell’ultimo giorno del mercato di gennaio, non ha ancora trovato un minuto in maglia Spal e perché l’avversario di turno sarà il Cagliari, società proprietaria del suo cartellino (scambio di prestiti secchi con Paloschi).
Come back
Cerri aspetta di ritornare al “Mazza”, dove in biancazzurro non gioca da Spal-Spezia (2-1) del 10 dicembre 2016. L’attaccante è tornato alla Spal da qualche mese, ma il problema muscolare con cui è arrivato dalla Sardegna l’ha costretto a fare da spettatore per un lungo periodo. Proprio nella sua Parma la prima convocazione, con la panchina in quell’8 marzo a porte chiuse. Tuttavia l’emergenza che ha poi stoppato il campionato ha rimandato tutto ciò, con Cerri impegnato a tenersi in forma.
Nuovo look
Impegno, sudore, ciuffetto del capello cresciuto, fascia in testa e forti legami con Petagna e Sala: sono state queste le principali sfumature dell’Albertone visto in via Copparo in queste settimane di ripresa dell’attività di squadra. Sarà sicuramente carico, grintoso e voglioso di mettersi in gioco, Cerri. Speranzoso di trovare qualche minuto proprio contro il suo passato che quest’anno l’ha visto protagonista per pochi minuti. Dieci ingressi dalla panchina, una sola volta dal primo minuto, con un solo gol segnato (ma bellissimo) nel pirotecnico 4-3 contro la Sampdoria. Il ritorno a Ferrara non vuole esser solo un breve passaggio.
Motivazioni
Il classe 1996 nelle ultime dodici sfide cercherà di mettersi in mostra il più possibile per dare il suo apporto alla rincorsa salvezza della squadra di Di Biagio e magari aprire discorsi importanti riguardanti il suo cartellino (ambìto da tante squadre cadette che sognano il grande colpo per la categoria). A breve la parola sarà data al campo, con la certezza che alcuni treni nella carriera passano anche due volte.
Fuori campo
Nel mentre, Cerri è stato protagonista di alcune iniziative benefiche e di solidarietà. Qualche settimana fa, per la prima volta, un gruppo di 21 campioni e campionesse dello sport ha cantato insieme un brano inedito (Lo stadio in un cassetto). Tra questi c’era anche Cerri. Gli introiti saranno devoluti al sostegno di familiari, medici e personale sanitario che hanno perso la vita nella lotta al Covid– 19.
È di due giorni fa, invece, il gesto simbolico apparso sul profilo Instagram del bomber che come tantissimi altri giocatori ha pubblicato un post completamente colorato di nero come sensibilizzazione dopo la terribile vicenda della morte di George Floyd, soffocato da un poliziotto a Minneapolis. Gesti di protesta sono arrivati anche dalle più grandi società europee. –
Alessio Duatti
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