Riparte anche la MotoGp Ultimi ritocchi al calendario con gare tutte in Europa
La MotoGp è pronta a ripartire: «Ancora una settimana e poi presenteremo il nuovo calendario», la promessa di Carmelo Ezpeleta, il gran capo del Motomondiale.
Data e luogo di inizio sono già stati annunciati: la pista di Jerez per due gare consecutive, il 19 e il 26 di luglio. Sarà un campionato con tanta Spagna e che si correrà solo in Europa, «al massimo ci saranno sedici gare» ha detto Ezpeleta, ma più facilmente saranno dodici, un numero che vede concordi tutti i costruttori, in piena crisi economica e desiderosi di limitare i costi.
La possibilità di volare in Asia e America non è stata ancora eliminata, «la decisione verrà presa entro fine luglio» la dichiarazione ufficiale, ma le speranze sono ridotte al lumicino.
Il piano è quello di partire da Jerez, per poi trasferirsi in Repubblica Ceca e in Austria ad agosto. Settembre sarà il mese di Misano (con una doppia gara, mentre il Mugello salterà il turno quest’anno) e a seguire Le Mans, Aragon, Barcellona e Valencia, in modo da chiudere la stagione agli inizi di novembre.
Anche il protocollo sanitario è stato redatto e prevede un paddock blindato e limitato nei numeri, oltre all’assenza di pubblico. Il numero massimo di persone a ogni Gp sarà inferiore alle 1300, le squadre ufficiali della MotoGp potranno essere composte al massimo da 45 membri (piloti compresi), che scendono a 25 per i team satellite e a 12 per quelli di Moto2 e Moto3.
Tutti verranno sottoposti a test per escludere infezioni da coronavirus, sia prima della partenza che quotidianamente nei fine settimana di gara. Gli unici spostamenti permessi saranno quelli tra l’hotel e il circuito. Le squadre saranno isolate le une dalle altre e non ci saranno contatti con il personale del circuito. —
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