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Spal, la svolta: più Zamuner che Balzaretti

Paolo Negri
Spal, la svolta: più Zamuner che Balzaretti

Il grande ex non ha ancora firmato per la Feralpi Salò E sorpassa l’ex romanista che ha chiesto uno staff nutrito  

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I giochi non sono fatti, ma nelle ultime ore potrebbe esserci stata una svolta importante sul fronte delle scelte della Spal per quanto riguarda il nuovo direttore sportivo.



Quando tutto pareva indicare che Federico Balzaretti fosse il successore designato di Davide Vagnati, ecco che l’ex dirigente della Roma (nonché ex terzino giallorosso e della Nazionale) sembra essere finito fuori dai giochi, o comunque in una posizione adesso diventata di rincorsa. Il motivo? Semplice: le richieste avanzate da Balzaretti. Che per insediarsi sulla poltrona manageriale avrebbe voluto/vorrebbe portare uno staff di collaboratori, diciamo due o tre persone di sua fiducia per andare a formare un team operativo sul modello di quanto ha visto e vissuto proprio nel corso della sua esperienza alla Roma.

Ora, è evidente che parliamo di due mondi completamente diversi. Per quanto perfettamente organizzata, e con una struttura ben precisa, la Spal ha una dimensione più terrena. Inoltre, bisogna mettere nel conto la possibilità che i biancazzurri nella prossima stagione militino in serie B, con gli evidenti riflessi che ciò comporterebbe anche sul budget.

La Spal, alla luce di tutto ciò, si è concessa qualche ulteriore giorno di riflessione, però al momento Balzaretti ha appunto perso posizioni. E la dirigenza spallina ha riattivato i contatti – comunque mai venuti meno – con Giorgio Zamuner, che è sempre stato la principale alternativa a Balzaretti.



Ma Zamuner nei giorni scorsi non si era già impegnato con la Feralpi Salò? Eh no, il bello della vicenda è proprio qui. Il club gardesano è da tempo in pressing su Giorgione, e da quelle parti davano già per fatto l’accordo. La realtà è che sul tavolo c’è sì un contratto biennale che aspetterebbe solo di essere firmato, ma Zamuner – anche a costo di rischiare qualcosina – ha giustamente temporeggiato, e sta probabilmente continuando a farlo, sia perché ha la Spal nel cuore, sia perché professionalmente (pur con tutta la considerazione per una società seria, organizzata e dagli ottimi mezzi come la Feralpi, che punterà alla B) non c’è... fotografia, e lui lo sa bene.



Ma adesso, concretamente, cosa può succedere? Oggi è già venerdì, conoscendo le dinamiche del calcio dubitiamo che le scelte possano essere compiute in questo fine settimana. Si andrà all’inizio di quella entrante, quando il presidente Walter Mattioli compirà presumibilmente un ultimissimo e veloce giro di consultazioni, poi il massimo dirigente ed il direttore generale Gazzoli si confronteranno con la famiglia Colombarini e prenderanno la decisione. Possibile che a metà/fine della settimana alle porte la Spal vada a dotarsi del nuovo direttore sportivo. Anche perché dopo inizierà un’altra settimana, di grande rilievo sotto il profilo sportivo: quella che porterà alla ripresa del campionato. Ed a quel punto in casa Spal dovrà esserci una figura di riferimento, operativa non solo come uomo-mercato, quale quella del diesse.

Se avessimo un cent da giocare, in questo preciso momento lo punteremmo sulle azioni di Zamuner. Poi, per carità, le dinamiche del calcio sono tali che ogni giorno può non essere più vero ciò che lo era fino a qualche attimo prima. –



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