Club 44011 La moto un mix di passione e agonismo
Ad Argenta continua a vivere la tradizione delle due ruote grazie a un team molto attivo
la storia
Il Motoclub 44011 di Argenta racchiude la storia dei circoli motociclistici esistiti in territorio argentano dalle origini a oggi. Si deve tornare indietro di oltre mezzo secolo, nel secondo dopoguerra, per risalire alla fondazione del primo di questi da parte dei fratelli Masperi, Gino (medico del paese e presidente del Club) e Mario (suo Vice). Venne chiamato Moto Club San Biagio d’Argenta, arrivando a contare circa 110 soci, e aveva come simbolo uno struzzo – in considerazione della velocità di questo animale – disegnato da Mino Venturini (morto poco tempo fa).
il ritrovo
A quei tempi il ritrovo dei centauri era al Bar Roma, poi diventato General Pub (oggi Open Space), denominato il “Bar della manopola” (per distinguerlo dal “Bar del pedale”, ritrovo dei cicloamatori) il cui titolare era Teseo Villani, socio del club e grande appassionato delle due ruote. Teseo è la memoria storica del Motoclub 44011 e rappresenta anche il fil rouge che cuce questa ricostruzione di eventi.
Perché prese parte attivamente a tutta l’attività dei moto club della zona. «Il Moto Club San Biagio d’Argenta – racconta Villani – svolse dieci/dodici anni di attività intensa, finché fu presieduto da Gino; poi continuò fino agli anni ’80 ma rallentò molto. Negli anni ’50 organizzavamo delle gimkane di motocross nel piazzale del vecchio zuccherificio di San Biagio che erano diventate famosissime e contavano molti partecipanti anche da fuori, fin da Bologna».
«Organizzammo anche una festa da ballo nell’ex cinematografo per raccogliere fondi - aggiunge Villani -: facemmo le cose in grande ingaggiando Carla Boni, una cantante in voga all’epoca, e con l’utile riuscimmo a comprare una moto da cross usata, che mettemmo a posto di notte in officina perché di giorno si lavorava».
capitolo
Un altro capitolo della storia delle due ruote ad Argenta è stato la fondazione del moto club “Rumori molesti” nel 1996, che riunì molte celebrità locali del motore, sia i professionisti veri – come Massimo Broccoli, campione degli anni ’80/90 – che quelli più rustici, che il “nome” l’avevano guadagnato sulle strade, sugli argini e sulle sterrate del Comune argentano: una nutrita schiera di crossisti “abusivi” e di semplici appassionati.
responsabile
E fra loro, sempre presente, Teseo Villani, col ruolo di responsabile organizzativo. «Questo moto club durò in tutto quattro anni. Il ritrovo era il bar La fragola, oggi “Pane e riso”. Ma non si svolse nessuna attività particolare, era più che altro un modo di stare insieme e fare gruppo» dice Teseo.
Dopo diversi anni di vuoto ecco nel 2007, dall’idea di alcuni amici capitanati da Marco Antolini – sanbiagese, figlio di Franco, appassionato di moto – nacque il Motoclub 44011 Argenta. Un’associazione sportiva dilettantistica. «In breve tempo siamo arrivati a contare oltre 100 soci provenienti dalle province di Ferrara, Ravenna, Bologna (tra i quali, ovviamente, anche Villani) – riferisce con orgoglio Antolini –; grazie forse al fatto che facciamo molte uscite e ci interessiamo di molte branche del motociclismo: dal motocross, al turismo; dalle moto d’epoca alla velocità su pista. In questi anni, il motoclub ha organizzato eventi nelle piazze del capoluogo argentano, quali “Argenta in moto” con gli spettacoli di trial acrobatico dell’Olandese volante, le evoluzioni in vespa di Nicola l’Impennatore, il quod del dottor Spalanca e il freestyle di Andrea Cavina.
E poi l’impegno, insieme ad aziende argentane, in manifestazioni di importanza nazionale: l’accoglienza di tappe della rievocazione storica di moto d’epoca Milano-Taranto, della Mille Miglia su due ruote e del Motogiro d’Italia.
«Il Motoclub è molto attivo anche sul fronte del volontariato – continua Marco – con donazioni all’asilo nido Gaudì, alla scuola per l’infanzia di San Biagio, alla Caritas e alle case di riposo. A queste ultime, in particolare, sono stati donati panettoni durante l’ultimo periodo natalizio». —
federica tarroni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
