Il Lecce è tornato a soffrire e la ripartenza è tosta L’ex Vagnati inizia male col Toro: Baselli operato
Tra le rivali spalline solo il Genoa sembra in risalita ed ha anche ritrovato Iago Falque che a gennaio piaceva ai biancazzurri Tante grane per il Brescia, comprese le sirene di mercato su Tonali. Per Sampdoria e Udinese un calendario difficile
ferrara
Il gap da colmare è importante ma non impossibile (sette punti), considerando anche il fatto che delle potenziali sei squadre con cui la Spal duellerà per il sogno salvezza ben cinque saranno sfidate in determinanti scontri diretti. Solo col Lecce, infatti, i biancazzurri hanno giocato (e perso) il match di ritorno. Mentre con Udinese, Torino, Sampdoria, Genoa e Brescia dovranno ancora vedersela. In palio punti doppi, di quelli pesanti, che potranno sentenziare il futuro. E con l’incognita di una ripartenza che dà pochi punti di riferimento: molte partite ravvicinate (tre alla settimana), cinque sostituzioni possibili a gara, il caldo e gli spalti deserti. Ecco come le rivali dirette spalline, al momento, si presentano ai nastri di partenza.
Rondinelle
In questi giorni l’ambiente di Brescia (16 punti) ha fatto parlare di sé per le vicende extra campo che coinvolgono la società e Balotelli, aggiungendo i ripetuti cambi d’opinione di Cellino sulla ripresa del campionato, fino alle voci di mercato riguardanti il gioiellino Tonali (lo corteggia l’Inter). Insomma, in quel di Brescia la concentrazione verso l’obiettivo pare esser piuttosto bassa. Il club vuole “licenziare” Balotelli per negligenza ed assenze ingiustificate agli allenamenti (anche quelli online). La lettera è partita, l’attaccante si oppone. Insomma, si va per vie legali. Ieri mister Lopez è stata definitivo: «Balotelli mi ha deluso. Mi sono speso per lui (fascia di capitano assegnata; ndr), doveva fare di più».
Salento
Sette punti sopra i biancazzurri (più scontro diretto a favore): i giallorossi del Lecce proprio dopo la partita vinta contro i Di Biagio boys si sentivano virtualmente salvi. E invece gli ultimi turni hanno accorciato e rimesso in ballo il discorso, con la bagarre diventata fittissima. Liverani dovrà metterci ancora un grosso impegno. Il calendario alla ripresa si presenta difficile con Milan e Juventus nel giro di quattro giorni. Poi diversi scontri diretti con l’intermezzo, martedì 7 luglio, del match assai spinoso con la Lazio.
Lanterna
Anche le genovesi sono belle che imbrigliate nel discorso del fuoco. I rossoblù condividono i punti del Lecce (25), ma prima della sosta sono stati di gran lunga la squadra migliore della zona bassa di classifica. L’effetto Davide Nicola sul Genoa è arrivato in maniera prorompente (solo un ko nelle ultime sei col nuovo allenatore) e gli innesti di Masiello e Behrami hanno garantito solidità ed esperienza. La china è stata risalita anche grazie alla bella scoperta di Soumaoro. E la sosta causa coronavirus ha permesso di recuperare anche Iago Falque, lungamente sondato anche dalla Spal nell’ultima sessione invernale di mercato. Parecchio importanti i primi due turni dopo la sosta: contro Parma e Brescia.
Sulla sponda blucerchiata, invece, il calendario non sorriderà a un comunque ottimista Claudio Ranieri (punti 26): ci sarà il recupero con l’Inter (domenica 21 giugno, ore 21.45) e il match all’Olimpico di Roma tre giorni dopo. Insomma, sarà dura per la Sampdoria. Nel mentre è arrivata la rescissione contrattuale di Barreto (centrocampista paraguaiano). Ha voglia Ranieri ad esortare i suoi: «L’importante è rimanere sempre al di sopra della zona rossa». Con questi chiari di luna, un punto di vantaggio è niente.
Casa Vagnati
Anche il Torino (27 punti) ha un match da recuperare: quello interno col Parma (sabato 20, ore 19.30) che sicuramente sarà cruciale come i successivi incroci contro Udinese e Cagliari. Proprio Toro e Parma faranno alzare il sipario sulla ripartenza della Serie A. Solo dopo queste tre partite scopriremo se i granata arriveranno a Ferrara più tranquilli rispetto alla fame di punti attuale. Il neo ds Vagnati deve però fronteggiare un nuovo enorme problema: il centrocampista Baselli dovrà essere operato per una lesione parziale al crociato anteriore del ginocchio destro.
In Friuli
Si è un po’ insabbiata anche l’Udinese, in piena lotta per evitare il terzultimo posto. Mister Ivan Gotti spera di chiudere la propria particolare annata (era partito come vice) centrando il traguardo, che alla ripresa delle ostilità (oltre al Toro) lo metterà di fronte alle durissime gare contro Atalanta e Roma. —
Alessio Duatti
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