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La spunta Gravina: sì ai playoff Algoritmi per le retrocessioni

Guglielmo Buccheri
La spunta Gravina: sì ai playoff Algoritmi per le retrocessioni

Le direttive in caso di mancata partenza il 20 giugno o dello stop entro il 10 luglio Chiusa la Serie A femminile (6 giornate dal termine) e il titolo non sarà assegnato

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Se fosse stata una partita sarebbe finita così: Gravina 3, Lega 0. Gravina è il presidente di una Figc che mette ai voti il piano B del nostro calcio e ottiene il via libera dal governo del pallone con 18 sì e 3 contrari: sì agli eventuali playoff e playout in caso di mancata ripartenza il 20 giugno o di nuova frenata entro il 10 luglio (primi 2 gol) e sì all’applicazione dell’algoritmo per definire le retrocessioni in B qualora la stagione dovesse rifermarsi senza avere più la possibilità di esaurire il nuovo cammino (terza rete).

club sconfitti

I club escono dal campo sconfitti, perché avevano, fin da subito, bocciato un possibile finale con un format diverso – playoff e playout – e, soprattutto, perché poche ore prima del consiglio federale di ieri avevano messo in gioco il lodo Cairo che chiedeva il blocco delle retrocessioni dalla A alla B davanti a un campionato interrotto definitivamente e soggetto allo strumento dell’algoritmo.

vince gravina

Gravina vince, ma fa di tutto per non apparire come il primo della classe, un po’ per questioni istituzionali, un po’ perché la sua sarà vera vittoria quando, e se, la ripartenza delle competizioni taglierà il traguardo dell’ultima giornata sul campo.

«Ha vinto il calcio. E noi – dice il presidente federale – abbiamo avuto la forza di rimanere sempre coerenti e dentro a un quadro internazionale dove, fra i cinque campionati top, solo quello francese ha chiuso. Playoff e playout? Li definiremo prima del 20 giugno e, comunque, spero non servano così come l’algoritmo».

I playoff e playout sarebbero brevi e, come detto, verrebbero presi in considerazione solamente se un nuovo stop, dovuto a condizioni sanitarie diverse da quelle attuali, cadesse prima di metà luglio o se la stagione non riuscisse a ripartire. L’algoritmo costruito sulla media dei punti fatti in casa e fuori, moltiplicati per il numero di gare in casa e fuori che mancherebbero all’appello, entrerebbe in gioco solamente qualora fosse impossibile riprendere la stagione con la possibilità di chiuderla entro il 20 agosto e l’algoritmo non assegnerebbe lo scudetto, ma darebbe vita alla classifica finale con le tre retrocessioni.

a e b vanno avanti

La A e la B vanno avanti, la C ufficializza le tre promozioni di Monza, Vicenza e Reggina e si prepara al gran finale con playoff e playout, il Palermo sbarca in Lega Pro. E il calcio femminile? «Una nota negativa, una decisione sofferta», così Gravina nell’annunciare la fine della stagione: serie A chiusa a sei giornate dal termine, scudetto non assegnato (la Juve è in testa) e ricorso all’algoritmo per definire la classifica come capiterebbe agli altri campionati in casi così. «O giochiamo tutte o non giochiamo», era stato il messaggio delle calciatrici ad una possibile soluzione con il formato dei playoff solo a sei squadre. —



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