vagnati tenta ludergnani ora basta
Davide Vagnati dovrebbe accontentarsi. Dovrebbe sapersi accontentare.
Dovrebbe essere eternamente grato alla famiglia Colombarini che gli ha concesso il pass per lasciare la Spal, che il d. s. ha abbandonato nel momento peggiore, quando cioè la barca (intesa come squadra) rischia di affondare negli abissi della serie B.
Vagnati ha salutato la compagnia ed è approdato al Torino, lusingato da altre prospettive. L’ambizione fa parte del professionismo, logico. Però... c’è un però. Perché, una volta avuta la possibilità di compiere la propria scelta (nonostante un contratto in essere), continuare a voler pescare in casa Spal? Vagnati ha portato con sé lo scout Specchia ed il segretario Bernardelli, e adesso sta lavorando per convincere anche Ruggero Ludergnani, al quale affiderebbe il settore giovanile granata, dove verrebbe esautorato Fabbrini e dove il fresco ex d. s. granata Bava nicchia a ritornare.
A quanto risulta, Ludergnani sarebbe deciso a restare alla Spal – al pari del team manager Andreini, lui pure corteggiato da Vagnati – e ciò gli fa onore. Tra l’altro, sull’asse Zamuner-Ludergnani-Andreini, col d. g. Gazzoli ed il neo-segretario Sebastiani si potrebbe costruire un asse operativo sicuramente performante.
Ma nel calcio tutto è sempre possibile. E Vagnati incombe come una minaccia sulla casa in cui ha lavorato fino all’altroieri. Mah...—
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