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Reca, un gregario in prima linea Il ko di Fares l’ha reso indispensabile

Alessio Duatti
Reca, un gregario in prima linea Il ko di Fares l’ha reso indispensabile

Doveva crescere con calma,  per cause di forza maggiore si è ritrovato titolare inamovibile E ora nella difesa a “quattro” deve garantire equilibrio

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Situazione abbastanza chiara: Arkadiusz Reca non è di certo l’esterno mancino più forte della serie A e nelle normali gerarchie d’inizio stagione non sarebbe nemmeno stato il titolare della corsia sinistra spallina. Tuttavia ha dimostrato di esser un elemento utile. Che nel periodo di dicembre/gennaio è mancato a mister Leonardo Semplici. E non solo per una questione numerica di scelte e conseguente adattamento di altri giocatori, bensì per una sorta di equilibrio che Reca aveva dato a quella porzione di campo.

From Poland

Il calciatore polacco classe 1995, approdato la scorsa estate a Ferrara, ha trovato la titolarità per via del grave infortunio occorso a Momo Fares. Viste le sue caratteristiche da quinto mancino naturale, Vagnati aveva pensato a lui e tenuto anche conto dei soliti buoni rapporti con la società nerazzurra si era assicurato l’ufficialità dall’Atalanta (la Spal ha un diritto di riscatto, ma i lombardi hanno la contro-opzione). Reca, nato a Chojnice, ha come tutti faticato quest’anno, ma dopo alcune prestazioni decisamente negative ha messo in mostra quantomeno più ordine e qualche sgroppata interessante. Tuttavia, la casella assist è ferma a quota uno e manco a dirlo si tratta della gemma regalata nell’area piccola a Petagna nella sfida di Bergamo al rientro dopo l’infortunio. Sì, quello stop arrivato dopo una prima parte di stagione sempre disputata dal primo minuto e con un solo cartellino giallo ricevuto.

Il ko

Il 4 dicembre, mister Semplici decide per il “no turnover” nella sfida del quarto turno di Coppa Italia col Lecce e Reca a metà della ripresa è costretto ad abbandonare la contesa per un serio problema muscolare. Che lo lascia out nella successiva sfida salvezza col Brescia (persa in casa), ma anche nelle altre partite contro Roma, Torino, Verona, Fiorentina e Milan (Coppa). Del ritorno in quel di Bergamo s’è già detto, per il resto Reca – quando disponibile – è sempre stato schierato tra i titolari (non è mai entrato a gara in corso).

A quattro

Il mutamento tattico scelto da mister Gigi Di Biagio ha visto l’abbassamento di Reca nella linea difensiva a quattro. Tradotto: maggior attenzione difensiva, urgenza di scalare con diagonali e più prudenza, senza però dimenticare di supportare l’altro collega di binario (schierato più offensivamente). In quel di Parma, nell’ultima apparizione della Spal prima della sosta, Reca era uscito al minuto trentaquattro per infortunio (al suo posto adattato e bloccato dietro Felipe).

Il tredici della Spal, probabilmente, sarebbe dovuto rimanere ai box saltando forse alcune sfide, ma complice il fermo dei campionati ora è nuovamente abile per dare il proprio apporto nelle dodici finali che decreteranno in che categoria giocherà la formazione estense il prossimo anno. —

Alessio Duatti

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