È morto Osvaldo Riva Uno dei migliori di sempre
il lutto
La Spal piange Osvaldo Riva, uno dei più grandi difensori della sua storia, elemento destinato ad un’ottima prosecuzione di carriera – negli anni’60 – se un grave infortunio non ne avesse spezzato il percorso.
doti e curriculum
Romagnolo di Cesena, nato l’1 settembre 1937, Riva è morto martedì all’età di 82 anni. Malato da tempo, ultimamente le sue condizioni si erano aggravate e non poteva nemmeno ricevere – a causa delle restrizioni in atto – la visita dei figli (Marco e Chiara) avuti dalla moglie, ferrarese di Massa Fiscaglia e conosciuta quando Riva giocava nella Spal.
Cresciuto nel Cesena, con i bianconeri salì fino alla serie C prima di essere acquistato nel 1960 da Paolo Mazza, che aveva colto in lui grandi doti. Il presidente ancora una volta non si era sbagliato. Forte fisicamente, eclettico, capace di giocare in tutti i ruoli della difesa (terzino, stopper, libero) ed in mediana, Riva si impose immediatamente in maglia biancazzurra. Quando Capello si affacciò in prima squadra, ne condivideva la stanza in ritiro.
infortunio e post carriera
Al suo attivo ben 115 presenze in quattro campionati di serie A, ma nel corso del 1963/64 – concluso con la retrocessione in serie B – fu vittima di un gravissimo infortunio, occorsogli in marzo a Genova contro la Sampdoria, che di fatto ne chiuse la carriera. Nel 1964/65 la Spal vinse la B ma Riva totalizzò solo 8 presenze ed a fine campionato lasciò il professionismo. Con la Spal fu finalista di Coppa Italia contro il Napoli nel 1962. Ritiratosi e tornato a Cesena, si laureò in economia e commerciò e si dedicò all’insegnamento.
Il funerale di Osvaldo Riva è previsto in forma privata.–
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