Il Cagliari è alle prese col dubbio Nainggolan La Spal vuole ribaltare la fresca tradizione
Infortunio al polpaccio destro per il centrocampista che è in forte dubbio per la gara del Mazza del 23 giugno Nelle recenti sfide in massima serie i rossoblù sono sempre usciti indenni dal confronto con i biancazzurri
ferrara
Sfatare un tabù moderno, per rilanciarsi verso una rincorsa di speranze. Alla ripresa del campionato, la Spal proverà a conquistare tre punti fondamentali contro quel Cagliari che negli ultimi anni le sta letteralmente facendo girar la testa. E se in Sardegna portare a casa anche un solo punto è sostanzialmente sempre stata cosa proibitiva, in quel di Ferrara il rendimento si è letteralmente capovolto rispetto agli anni Sessanta/Settanta dove la Spal impensieriva, batteva e respingeva le velleità sarde. Divenute invece realizzabili negli ultimi anni di serie A, con la formazione del Casteddu imbattuta nello stadio di Corso Piave, che seppur a porte chiuse deve tornare a veder prevalere le tinte biancazzurre dinnanzi ai colori rossoblù.
Passato Spal
Si diceva di un lontano passato favorevole agli estensi (riferimento sempre alle gare giocate a Ferrara). Nell’aprile del 1966 la Spal di mister Francesco Petagna (nonno di Andrea, attuale cannoniere biancazzurro) superò per 3-0 i rossoblù di Silvestri. Nel gennaio dell’anno successivo la sfida terminò 0-0, mentre nel marzo del 1968 fu nuovamente la formazione estense ad aggiudicarsi l’intera posta in palio: i padroni di casa si imposero 1-0, rete di Giovanni Brenna. Spal e Cagliari si sono poi affrontate a Ferrara in serie B nel febbraio 1977 e nel maggio 1979. In entrambi i casi la Spal riuscì a fermare gli accreditati rossoblù con un doppio punteggio di 1-1 (un anno col gol di Paina e l’altro con la firma di Gibellini).
Presente Cagliari
Il ritorno a Ferrara del Casteddu nel settembre del 2017 ha significato prima vittoria al “Mazza”: Spal ko 0-2 con le reti – una per tempo – di Barella e Joao Pedro. L’anno scorso, invece, a metà novembre le squadre hanno impattato per 2-2, ma visto il copione del match ancora una volta al triplice fischio il palato dolce l’hanno avuto gli ospiti. Sì, perché la Spal dopo aver trovato il doppio vantaggio con Petagna e Antenucci (rete al settantesimo), è stata travolta da un uno-due clamoroso pochissimi istanti dopo firmato Pavoletti e Ionita. Quello del 23 giugno sarà un altro capitolo, che magari vedrà la Spal tornare a comandare a casa propria. »Per la rincorsa salvezza della truppa di Di Biagio ottenere punti sarà fondamentale.
Basta ko
Anche perché la tendenza è letteralmente da invertire se teniamo in considerazione che negli ultimi anni la Spal ha sempre perso alla Sardegna Arena. Prima il 5-1 dell’agosto 2016 in Coppa Italia, poi le tre sconfitte in serie A. Il 2-0 firmato Cigarini, Sau, seguito dal 2-1 timbrato da Faragò-Pavoletti (nel mezzo il rigore di Antenucci) e l’ultimo 2-0 dell’ottobre scorso con il gol pazzesco di Nainggolan e la chiusura di Faragò. E nel passato (tra Amsicora e Sant’Elia) non era andata meglio. Anzi, la Spal in Sardegna non ha proprio mai vinto. Speriamo possa esser argomento per la prossima stagione, perché tutto ciò significherebbe salvezza. Che passa per forza di ogni cosa dai tre punti interni di questo insolito tardo pomeriggio di metà giugno.
il futuro
Per la gara di martedì 23 giugno (ore 19.30) il Cagliari si presenterà al Mazza avendo alle spalle la partita di recupero di Verona di sabato 20 (ore 21.45). Al Bentegodi non ci sarà lo squalificato Joao Pedro e così scalda i motori l’ex spallino Alberto Paloschi. L’infermeria sarda peraltro non porta buone notizie: ai lungodegenti Pavoletti e Faragò, nelle ultime ore si è aggiunto anche Radja Nainggolan. Il centrocampista (che a fine campionato tornerà all’Inter) è fermo da lunedì e gli esami strumentali hanno evidenziato una distrazione di primo grado del muscolo soleo del polpaccio destro. Significa che la sua presenza alla ripresa agonistica è in forte dubbio. Inutile negare che per la Spal, l’eventuale assenza del leader sardo, rappresenta una forte preoccupazione in meno.
walter
È alla guida del Cagliari dal 3 marzo, ma causa stop per coronavirus Walter Zenga non ha ancora ufficialmente guidato i rossoblù. Il team è reduce da undici gare senza vittorie. Con i suoi 32 punti all’attivo è però - al momento - ancora al riparo da sgradite sorprese. —
alessio duatti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
