Ronaldo, il cannibale dei trofei Pronto a battere ogni record
Quasi cento giorni di stop per il fuoriclasse, domani in campo contro i rossoneri Ora è carico e vuole conquistare scudetto, Coppa Italia e Champions League
TORINO
Riecco il cannibale. Tirato a lucido, affamato di gol e pronto a scatenarsi dopo un digiuno mai visto prima: di calcio giocato, ma anche di coppe alzate al cielo. Cristiano Ronaldo non vive una partita ufficiale da quasi cento giorni e non vince un trofeo da un anno, quando conquistò la Nations League – contro l’Olanda del futuro bianconero De Ligt – nella Final Four portoghese. Un’infinità per uno come lui, che lo scorso giugno aveva appena vinto il 30° titolo tra club e nazionale, ma è proprio questa astinenza forzata a fargli raddoppiare la voglia e gli sforzi per inseguire un nuovo sogno. Quello di vincere tutto con la Juventus in poco più di due mesi: Coppa Italia, scudetto e Champions. Il menù è ricco e CR7 è pronto a mettersi a tavola.
Dopo aver evitato la sconfitta a San Siro nella semifinale d’andata, grazie al rigore procurato e calciato al 91’, il penta Pallone d’Oro domani sera allo Stadium contro il Milan vuole prendersi vittoria e finale di Coppa Italia. Così potrà dare l’assalto ad uno dei pochi trofei che manca alla sua incredibile collezione e allo stesso tempo conquistare un nuovo record. Nel mirino, infatti, c’è un Grande Slam che pochissimi calciatori possono vantare. Dopo aver vinto tutto in Inghilterra con il Manchester United e in Spagna con il Real Madrid, Ronaldo può fare tris in Italia con la Juve dopo aver già messo in bacheca lo scudetto e la Supercoppa nella sua prima stagione in Serie A.
Obiettivo: vincere tutto
Aggiornare la storia è più di un passatempo per il fuoriclasse portoghese, che per altro ha nel mirino la sua sesta Champions con tre società differenti, e ora la sfida si fa ancora più interessante. Solamente il brasiliano Dani Alves, per altro ex juventino, e il francese Lassana Diarra sono riusciti a vincere tutto in almeno tre dei cinque principali campionati europei: il terzino-totem del Barcellona c’è riuscito in Spagna, Italia e Francia, mentre il centrocampista ce l’ha fatta con Chelsea, Real Madrid e Psg.
In tanti ci hanno provato, ma pochi sono riusciti a prendersi ogni trofeo nazionale dove hanno giocato. Nell’elenco di chi ha fatto tripletta nelle coppe si iscrivono anche lo spagnolo Alvaro Morata (Real Madrid, Juventus e Chelsea) e il tedesco Mesut Ozil (Werder Brema, Real Madrid e Arsenal), ma il primo non ha vinto il campionato inglese e il secondo non c’è riuscito nella Bundesliga. Anche trionfatori seriali come Ibrahimovic e Beckham si sono dovuti arrendere al tabù della coppa, ne hanno vinta solo una nonostante ci abbiano provato in quattro nazioni diverse, mentre un fenomeno come Zidane non c’è mai riuscito tra Francia, Italia e Spagna. Molti giramondo si sono fermati a quota due coppe vinte in Paesi diversi: da Khedira a Balotelli, passando per Reina, Vidal, Robben, Deschamps, Di Maria o Henry, l’elenco è lungo. A dimostrazione che vincere non è mai così semplice, anche quando si parla di coppe spesso snobbate dai grandi club o dove puoi trovare squadre dilettanti sul tuo percorso. Un cannibale, però, non è mai del tutto sazio. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
