La Nuova Ferrara

Sport

il nuovo d.s. 

Zamuner emozionato e orgoglioso «Sono qui per restare tanti anni»

Zamuner emozionato e orgoglioso «Sono qui per restare tanti anni»

3 MINUTI DI LETTURA





ferrara

Imperiale come quando regnava in campo. La sua eterna maglia numero 4 stretta tra le mani per le foto di rito. Giorgio Zamuner, ieri, ha idealmente chiuso il cerchio del suo percorso spallino, iniziato da giocatore (elevato a simbolo) ed ora giunto all’apertura di un nuovo capitolo nei panni di direttore sportivo. Ma di pagine ne dovranno e potranno essere scritte ancora tante.

arrivo e partenza

«Mi auguro che questo sia un punto di arrivo e di partenza al tempo stesso, al fine di restare ad alti livelli e per tanti anni con questa società. Sono innamorato dei colori e mi sento profondamente legato alla città».

Insediato, con l’investitura dei vertici del club (il patron Simone Colombarini, il presidente Walter Mattioli ed il direttore generale Andrea Gazzoli) e confortato dalla determinazione societaria («Abbiamo idee chiare e ci prepariamo per il futuro, qualunque sia l’esito dettato dal campo» ha sottolineato Colombarini), Zamuner è operativo ed ha fissato le priorità: «Intanto ringrazio dirigenza e proprietà per l’opportunità concessami. Mi sento pronto. È come se fossi tornato a casa, e non aggiungo altro perché altrimenti mi emoziono. Le priorità? Conoscere lo spogliatoio e l’allenatore, condividere le mie idee. Il gruppo è sano ed ha voglia di lavorare. Inizio anche i ragionamenti in ottica futura, quali che siano gli scenari: qualche indicazione dalla società l’ho già avuta e mi muoverò in quel senso».

mercato e altro

Inevitabile parlare di mercato: «Sarà atipico, per tutti. Ufficialmente inizierà l’1 settembre ma in realtà il mercato non si ferma mai. Ora iniziano i contatti, abbiamo giocatori importanti e se qualche club ci chiama...».

Le valutazioni e le contropartite dipenderanno anche dalla categoria in cui militerà la Spal: «In generale amo più il mercato interno di quello estero, ed i giocatori italiani: però non ci saranno problemi in nessun senso. Ferrara e la Spal hanno fascino particolare, club di alto livello possono mandare calciatori di valore a maturare qui, sia in serie A che in B. Faremo di tutto perché sia serie A».

entusiasmo e competenze

Zamuner è anche deciso, in un certo senso, a rivisitare la sua immagine: «La Spal di Gibì, la promozione, poi il gol di Bologna nella semifinale play off... Tutte cose meravigliose, che hanno lasciato il segno in me come nei tifosi. Però è passato tanto tempo, devo dare una rinfrescata a tutto. Normale che alcuni abbiano visto con scetticismo il mio attuale approdo, ma per dimostrare devi poter operare: quando ha conquistato la serie A il gruppo di lavoro della Spal non conosceva la categoria, eppure l’ha fatta ottimamente. Ho entusiasmo, conoscenze e competenze, mi sento forte e tutelato, qui vogliono farmi crescere e darmi una mano».

Da quella prima telefonata di Mattioli («Era circa il 10 maggio, mi invitò a fare due chiacchiere. Stimo molto Walter, e anche solo il fatto di avermi chiamato è stato motivo di gioia e orgoglio») si è poi arrivati al finale felice: «Non potete immaginare, o forse sì, cosa ho provato e cosa provo. Adesso, sotto con il lavoro: abbiamo un obiettivo importantissimo per tutti».–

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google