Braiati rassicura le società sulle promozioni «Costruiremo il miglior torneo possibile»
La Lnd cancella le retrocessioni ma non garantisce la categoria superiore. La Portuense però si aspetta il salto
ferrara
In un famoso discorso da una montagna, uno bravo diceva che erano beati gli ultimi (nel nostro caso, nemmeno tutti). Qualche primo, oggi, si sente a disagio perché vede sfarfallare via una promozione sicura, anche se, in materia, ci sono state già ampie rassicurazioni. Il presidente regionale Braiati, sul tema, è netto e preciso: «Le società non devono preoccuparsi, dato che stiamo lavorando assiduamente per proporre un campionato costruito il meglio possibile. La scelta di bloccare le retrocessioni non cambia il futuro delle prime delle categorie inferiori. Siamo convinti che debbano salire di categoria, ma anche che si debba valutare attentamente la struttura dei nuovi campionati».
rivoluzione
«Mi spiego: sono convinto che prima di ottobre non si partirà con i campionati, che molto probabilmente saranno alleggeriti come numero di partecipanti. Oltre però ad avere agevolazioni per le tasse di iscrizione e altro. Quindi è inutile partire in tromba e cominciare a parlare di ristrutturazioni epocali, quando ancora non sappiamo quante squadre parteciperanno ai prossimi campionati. Tra poco cominceremo a chiedere le adesioni alle varie società e a un certo punto avremo il quadro completo. Sulla base di queste adesioni, ragioneremo su come costruire il campionato. Chiaro che, indicativamente, parte tutto dall’Eccellenza: dobbiamo costruire un torneo solido e con un numero adeguato di squadre, e poi, a scendere, troveremo il modo di sistemare tutte le situazioni problematiche e di dare lo spazio a tutte le squadre che lo meritano».
«Capirete che è presto per decidere - incalza Braiati -: discuteremo di tempi e modi la prossima settimana e interverremo concretamente al momento in cui avremo un quadro completo e affidabile delle società intenzionate a partecipare».
Parolaal direttore sportivo del Casumaro, Marcello Sfargeri. I rossoblù sono una delle squadre “graziate” dal provvedimento: «Crediamo sia stata una giusta decisione, quella di bloccare le retrocessioni. Noi stavamo crescendo, avevamo cambiato a fine andata e stavamo costruendo il nostro futuro con una crescita. Ma retrocedere sarebbe stato troppo pesante, specie con tante partite ancora da giocare. Adesso guardiamo avanti. Abbiamo cambiato allenatore (arriva Panzetti ex Galeazza; ndr), puntiamo a ricostruire una squadra da Promozione, consapevoli delle difficoltà che ci saranno».
l’attesa
Ed ecco Paolo De Maria, presidente della Portuense. «Da quanto si dice, mi aspetto comunque di salire di categoria, che sia come prima che sia come ripescata non importa. Abbiamo già compiuto la fusione con Etrusca, abbiamo programmi, stiamo costruendo una squadra di valore. Non è giusto rimanere in Prima categoria».
Scendendo ancora, abbiamo sondato l’altra formazione ferrarese che comandava il suo girone: l’Ospitalese in Seconda categoria. Mauro Mazzanti è realista: «Non credo che bloccare tutto sia stata una decisione giusta, ma ormai è stata presa e ci adeguiamo. Avrei preferito salire di categoria per diritto dopo aver vinto un campionato, anche perché non siamo stati noi a chiudere la stagione. Ma a questo punto si tratta solo di aspettare le decisioni di chi deve decidere e vedere come va, anche in un momento in cui si parla di molte squadre che non si ripresenteranno. Noi, comunque, ci siamo e speriamo ovviamente di giocare nella categoria superiore».
La palla, ora, torna alla federazione. Importante sarà la velocità di esecuzione per le proposte. In tempi rapidi si dovrà chiedere alle società le possibilità di iscrizione. Solitamente, di questi tempi, le voci parlano di “stragi” di società e quest’anno, con le problematiche del Covid, le cose dovrebbero peggiorare. Ma va anche detto che, poi, molte delle società in bilico poi non rinunciano. Chiaramente, se molte società non dovessero reiscriversi, sarebbe relativamente facile compilare le griglie dei vari campionati, in caso contrario si dovrà probabilmente intervenire sulla struttura dei campionati. Ma fino a quando non si saprà quanti saranno i commensali, a questo tavolo è prematuro parlare di menù. —
alessandro bassi
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