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la svolta 

Ok al protocollo Bundesliga La serie A adesso è salva

Matteo De Santis

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ROMA

Non sarà un positivo al Covid-19 a stoppare il campionato: quarantena di squadra elastica e isolamento solo per chi è contagiato. Il carrozzone della Serie A può ripartire senza quasi più rischi di interruzioni: a una settimana da Torino-Parma, che sarà la prima partita di A dopo la pandemia, passa la linea della Federcalcio. Il Comitato tecnico scientifico del Governo ha sposato la richiesta di un modello simile a quello applicato finora con successo in Bundesliga: in caso di positività di un giocatore o di un membro dello staff tecnico, la mattina della prima partita successiva al rilevamento è previsto un tampone con risultato in 4 ore (prima di entrare in campo) per l’intero gruppo squadra. Un aggiustamento che, seppure non cambiando formalmente la norma e la durata (14 giorni) della quarantena, permetterà di raggiungere la negativizzazione di gruppo senza l’effetto collaterale e collettivo del blocco del campionato. Con la svolta di ieri, le soluzioni alternative di playoff e playout e di cristallizzazione della classifica in base all’algoritmo sono diventate da concrete a remote. A meno di un enorme numero di positivi, magari riscontrati all’interno della stessa squadra, i 124 incontri di Serie A, i 111 di B e i 36 di C nell’agenda estiva possono considerarsi salvi.

Cambiamento dell’isolamento da collettivo a individuale, possibilità per il gruppo squadra (negativo) di uscire dal centro d’allenamento (la «struttura concordata») e tamponi ogni 2 giorni (contro i 4 in assenza di contagi): queste le modifiche più importanti al protocollo. Insomma, da pura e dura che doveva essere, la quarantena di squadra sarà elastica: inizierà al primo caso di positività, ma sarà interrotta per la partita per poi ripartire subito dopo. Il prezzo da pagare al Cts, in cambio della (quasi) libera uscita per le gare, sarà una sorta di regime di sorveglianza speciale.

Manca solo l’attivazione del tampone a risposta rapida (in 4 ore) come richiesto: questione di pochi giorni. Domani, intanto, gli ispettori federali prolungheranno i controlli al centro sportivo del Brescia. —



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