La Dogatese alza bandiera bianca Quest’anno niente torneo a sette
dogato
Estate calcistica stravolta. Non solo perché la serie A proseguirà la sua surreale avventura nei mesi caldi, ma anche perché nella tradizione della nostra provincia mancheranno alcuni appuntamenti che da anni sono diventati consuetudine per gli amanti del calcio dilettantistico.
Uno di questi è il torneo di calcio a sette di Dogato, meglio conosciuto come memorial “Ermanno Berti e Mauro Molinari”. Trattasi di uno degli eventi più longevi e storici del Ferrarese che ha sempre visto la partecipazione di diverse squadre del basso ferrarese, ma non solo. A calcare il manto erboso di via Bordocchia sono sempre stati tanti calciatori di talento facenti parte delle squadre sparse nel territorio ostellatese, ma rappresentanze importanti sono giunte nel tempo anche dal Fiscagliese, da Masi Torello, dall’Argentano, dal Portuense, da Lagosanto e Codigoro. Il tutto per la gioia degli organizzatori – i tanti volontari già tra loro impegnati nelle associazioni della frazione – sempre molto attenti alla proposta e sempre precisi anche nell’offrire a corredo un servizio gastronomico di grande rilevanza, capace di attirare un alto numero di pubblico nonostante spesso il periodo (quello attuale) vada a combaciare con serate di calcio internazionale (Mondiali o Europei).
Il torneo di Dogato quest’anno non si svolgerà: l’emergenza sanitaria, la nuova fase di limitazioni e i non attuabili protocolli hanno rimandato il tutto alla prossima estate. «Purtroppo è così – fanno sapere dalla società biancorossa –, in questo momento l’incertezza e i paletti sono troppi per permetterci di fare ciò che abbiamo sempre fatto. A Dogato il calcio è la cosa più importante tra quelle meno importanti. La sua mancanza la stiamo sentendo un po’ tutti, anche se settimanalmente la nostra società si trova per star sul pezzo e per aggiornarsi».
L’assenza del memorial dispiace sia dal punto di vista simbolico, che da quello economico: «Il torneo per noi è sempre stata una questione di cuore – dicono i ragazzi della Dogatese –, è una sorta di rito che da anni era riuscito ad aggregare anche una manifestazione parallela dedicata ai più giovani. Purtroppo gli strascichi ci saranno anche dal punto di vista economico perché non si può nascondere che queste serate avrebbero dato grande aiuto alle nostre casse. Abbiamo pensato a tante alternative, tra cui una festa dello sport o ad altri eventi, ma la burocrazia non ci viene incontro. Vedremo se ad agosto si potrà fare il classico evento paesano di Dogato dove tutto il volontariato ha sempre contribuito: nel caso ci saremo». La Dogatese ha chiuso il campionato di Seconda categoria a metà graduatoria disputando una più che buona stagione e non appena si potrà ripartire con l’avventura provinciale, ci sarà. Stringendo i denti, auspicando aiuti e compensando il prevedibile gap che vi sarà in termini di sponsorizzazioni. —
Alessio Duatti
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