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Baldassarre, la gioia del neo papà e la grinta per il Kleb «Col fuoco dentro»

Lorenzo Montanari
Baldassarre, la gioia del neo papà e la grinta per il Kleb «Col fuoco dentro»

L’ala si sta godendo il primogenito Kylian e Ferrara Ma non vede l’ora di tornare sul parquet. Sognando i playoff

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FERRARA

Già durante il corso della stagione la sua intenzione era di restare alla corte del Kleb. Patrick Baldassarre è ormai ferrarese a tutti gli effetti, a maggior ragione dopo la nascita del primogenito Kylian avvenuta proprio nella nostra città. Quella che comincerà, speriamo presto, sarà la seconda stagione di “Balda” in biancazzurro.

dolcezza

«La nascita di Kylian? Beh, una gioia immensa». Metti una domenica pomeriggio di metà giugno, metti la voglia di parlare di una delle emozioni più grandi della vita di una persona, la nascita del primogenito. Baldassarre, direttamente dai microfoni di Kleb House, si “scioglie”. «È la tipica emozione che provi solo quando ti succede una cosa come questa – dice l’ala forte del Kleb -: la nascita di un figlio ti responsabilizza sicuramente, c’è un senso di protezione e puro amore. Sono molto fortunato, abbiamo la mamma della mia compagna Tracy che ci dà una mano, così durante la notte posso e riesco a riposare bene».

La città

«Nell’ultimo mese sto vivendo Ferrara in tutta la sua bellezza, sto apprezzando molto gli spazi verdi: il Parco Urbano è bellissimo. Come è da provare il semplice andare a prendere un caffè davanti al duomo o al Castello Estense».

Poi c’è il Kleb... «Durante l’anno c’ era la volontà di prolungare questo matrimonio, mi ha fatto piacere che tutto il mondo biancazzurro abbia dimostrato di tenere al fatto che potessi restare un altro anno a Ferrara, dove io mi sono sempre trovato molto bene. Quando arrivi al palazzo con il sorriso, non c’è molto da decidere. C’è la voglia di ripartire, come del resto di capire dove possiamo arrivare».

Fantoni e... Clint Capela

I suo compagni di reparto: Fantoni nel Kleb, Capela con la Svizzera. «Sono due giocatori molto differenti: Tommy è maggiormente smaliziato, Clint è un vero e proprio “animale”, giocare con lui è facile. Fra i due scelgo Fantoni». Il gruppo biancazzurro. «Lo metto nella mia top 3, assieme all’anno che ho giocato a Reggio Calabria e quello della promozione a Sassari. A Ferrara stiamo bene, c’è la mentalità vincente e lo si è visto nel girone di ritorno, dove siamo maturati rispetto all’andata».

La prossima stagione

«Io ho sempre guardato alla mia squadra – ha continuato Baldassarre -, noi saremo temibili nel nostro girone, una gran bella squadra. Il fatto di aver confermato il nucleo degli italiani è stata una grande mossa da parte della società. Abbiamo una bella chance di divertirci, con i nostri tifosi speriamo. Ai playoff ci saremmo divertiti, teniamo la carica dentro e ci sfogheremo l’anno prossimo. Se indovineremo la scelta dei due americani, saremo messi davvero bene. Poi ci vuole l’ambizione, il fuoco dentro». —

Lorenzo Montanari

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