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Sama a caccia di un titolo San Donà può cedere l’A3

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PORTOMAGGIORE

Non sarà di Leverano il titolo che porterà il Sama in serie A. Nei giorni scorsi, la società pugliese ha infatti accettato la proposta dei siciliani di Aci Castello e a loro ha venduto un pacchetto con il diritto sportivo, il taraflex con cui ricoprire il pavimento del palazzetto per le partite di campionato e l’attrezzatura per il videocheck.

Questo sorpasso in dirittura di arrivo non ha però deluso il patron Giorgio Marzola, che si è buttato invece a capofitto nel cercare una diversa soluzione. Una trattativa è stata ora avviata con un’altra società che non pare intenzionata a proseguire la sua avventura nella A3 2020/21 ovvero il San Donà di Piave. Per lo stesso pacchetto di Leverano, si parla sempre di cifre comprese tra 10 e 20mila euro: i tempi per questo tipo di mercato stringono perché il 6 luglio dovrà essere definito il quadro delle partecipanti alla A3: chi non venderà il diritto, o parteciperà al campionato oppure dovrà rendere gratuitamente l’accesso alla categoria. La Fipav deciderà poi su eventuale ripescaggio.

Il Sama prosegue dunque nel suo progetto di serie A3, che è comunque ancora il progetto della fusione con Ferrara. I portuensi hanno pure trovato qualche nuovo sponsor ma attendono anche una piccola dote che dovrà portare il versante cittadino capitanato da Mauro Baroni di Krifi Caffè.

Sul fronte della squadra, alle conferme di Ferrari e Vanini, dovrebbe aggiungersi a giorni anche quella dell’altro centrale Augusto Quarta. Marco Marzola, oltre al ruolo di direttore sportivo con cui si sta muovendo in questi giorni, è stato confermato anche come assistente di Simone Cruciani sulla panchina gialloblù. Anzi, panchina che sarà gialloblù e un pochino granata. —

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