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Strefezza, D’Alessandro e DiFra I furetti possono fare la differenza

Alessio Duatti
Strefezza, D’Alessandro e DiFra I furetti possono fare la differenza

Dopo più di tre mesi di stop, la ripartenza nell’immediato potrebbe favorire i brevilinei La formazione biancazzurra ha almeno tre carte importanti da gettare sul tavolo  

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l’analisi

Per scalare la montagna salvezza non basteranno solo cuore, tattica e senso di rivalsa rispetto a ciò che era stato fino al lockdown. Polmoni, corsa e rapidità saranno altre tre ingredienti fondamentali. E con ogni probabilità verranno prescritti e affidati in primis ai furetti della rosa biancazzurra di mister Gigi Di Biagio.

E perché proprio Di Francesco, D’Alessandro e Strefezza? Beh, ovvio. Per le loro caratteristiche fisiche. Teoricamente favorite per dare il massimo subito. Nel momento della ripartenza, che per la Spal sarà quello chiave. Altrimenti non vi sarà futuro di lotta finale. Nelle partite già osservate per quanto riguarda Germania e Spagna, ma non solo, è stato infatti appurato ancora una volta in più il fatto che i “piccoletti” abbiano fisiologicamente una marcia (o forse due) in più rispetto agli altri protagonisti nei rettangoli verdi. Capita sempre d’estate dopo il classico stop stagionale, capiterà anche adesso dopo l’inedito stop causato dal Covid– 19.

Il brasiliano

Risposte certe arriveranno dal più piccolo di tutti (non a caso nel ritiro estivo della scorsa estate aveva spiccato convincendo l’intero ambiente): 1.68 di altezza e quasi 75 chili di peso, pronti alla ripartenza per garantire altro apporto dopo la bella prima fase stagionale. Strefezza, classe 1997, avrà su di sé i riflettori di diverse società a lui interessate dopo l’exploit nato sotto la guida di mister Semplici. Lo sa bene il ventuno carioca, che proverà a partire con l’acceleratore bello spinto, alla ricerca di punti e magari di altre soddisfazioni personali.

I rientranti

Tre centimetri in più di altezza e quattro chili in meno li ha Federico Di Francesco. L’esterno offensivo aveva dimostrato di esser ultra pronto a scatenarsi sul rapido nelle prime due stagionali contro Atalanta e Bologna. In questa simile condizione, c’è da aspettarsi un bis a porte chiuse. Il Cagliari di Zenga è avvisato. Nella speranza che la condizione fisica non faccia quei capricci che si sono susseguiti più volte durante l’anno. E il medesimo augurio va riferito anche al terzo “mini” speed della Spal. Vale a dire Marco D’Alessandro che sulla sua carta d’identità, oltre all’anno 1991 di nascita, ha anche impresso 1.73 di altezza (ma pesa solo settanta chili).

Compensare

C’è voglia di un impatto rapido e veloce. Che è anche un bisogno. Di lavorare anche per coloro che probabilmente partiranno con qualche difficoltà strutturale maggiore. Petagna, uno di questi, ha però l’entusiasmo del trascinatore che tutta la piazza si attende. In difesa di brevilinei non ce ne sono quasi, mentre anche tra centrocampo e attacco i centimetri estensi salgono sempre più. Occhio al fattore Murgia che sta a margine del discorso poiché di una fascia già maggiore per peso e altezza (80 e 1.85) ma capace di strappare performance sempre affidabili e a tratti sorprendenti in termini aerobici. Mister Di Biagio non trascurerà alcun dettaglio, nemmeno quello delle caratteristiche. Da dosare nella maniera più funzionale possibile. Per pedalare più degli altri. —

Alessio Duatti

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