Cerri affronta Paloschi Si incrociano i bomber di scorta E Castro cerca l’acuto
Martedì al Mazza alla ripresa della stagione tra i biancazzurri e il Cagliari saranno in campo ben sei ex E a Ferrara si rivedrà Mattiello
ferrara
L’attesa è tanta e non solo perché sarà la partita della ripartenza verso l’obiettivo salvezza. Il match tra Spal e Cagliari porta con sé anche spunti particolari, tra cui quello degli ex. Tre d’attualità estrema, uno recentissimo e due comunque rintracciabili dalla memoria a breve termine.
Scambi
L’ultima parentesi di calciomercato – e per la precisione proprio l’ultimo giorno utile di gennaio – ha visto l’attracco in porto della maxi operazione tra biancazzurri e rossoblù. Castro e Cerri agli estensi e Paloschi al Casteddu. Le formule, anche se ormai note, vale la pena ricordarle: Castro diventerà ufficialmente biancazzurro alla prima partita giocata da ora in poi (il contratto indica la data dell’1 aprile come linea di demarcazione), Cerri e Paloschi sono due scambi di prestiti “secchi” su cui le società faranno valutazioni al termine di queste partite estive. Se per l’attuale attaccante della Spal, che ancora aspetta il nuovo esordio, le possibilità di rimanere sono aperte, per l’ex 43 biancazzurro l’ipotesi più accreditata è una cessione (operata dalla Spal proprietaria del cartellino) verso un’altra piazza: quella di Monza è sempre suggestiva.
Rendimenti
“Paloschino”, fino a questo momento, a Cagliari ha giocato soltanto tre partite. Il suo percorso alla Spal era nato nel luglio del 2017: sono state sessantaquattro le presenze in A con dieci reti a referto. Sempre sudando la maglia e impegnandosi come un forsennato, non ha però dato realizzativamente parlando ciò che tutti auspicavano, lui compreso.
Cerri è invece l’uomo del doppio ritorno. In quel di Cagliari, infatti, aveva giocato (bene) il campionato cadetto 2015/2016 proprio prima di quei sei mesi passati a Ferrara. L’avventura calcistica del gigantesco attaccante è ripartita in Sardegna nell’estate del 2018, ma le presenze in questa stagione e mezza sono state poco più di venti con un solo gol segnato. Vedremo se il nuovo cambio di fronte, trarrà giovamento a lui e (in questo caso) alla Spal.
El Pata
Differente l’avventura di Lucas Castro, che dopo la sua maxi esperienza al Chievo ha toccato il suolo sardo nell’estate 2018: partenza a razzo e gol pesanti sono stati cancellati dalla rottura del crociato anteriore sinistro che ne ha compromesso la precedente annata e reso dura la prima parte di questa. Il “Castro” visto fino a questo momento a Ferrara non è di certo quello che tutti si ricordavano nelle due super esperienze tra Catania e Verona, ma le risorse dell’argentino sono tante. Al club biancazzurro non resta che attenderlo.
Un altro ex della partita sarà Federico Mattiello: il classe ’95 ha giocato con la Spal nella prima delle ultime tre stagioni di serie A (2017/2018) mettendo a referto trenta partite da “prestato” (prima proprietà della Juve, da gennaio poi dell’Atalanta). Un’esperienza tutto sommato sufficiente, che però non ha avuto seguito.
Dopo l’annata a Bologna ora Mattiello si trova a Cagliari, ma la stagione corrente è stata particolarmente deludente tra continui guai fisici e un poco impiego generale. Lui spera di aumentare il minutaggio in questo finale di stagione dove le rose saranno sfruttate al massimo.
Anche loro
Andando più indietro nel tempo altri due nomi che hanno indossato entrambe le maglie sono quelli di Simone Missiroli e Bartosz Salamon. Il “missile” – superate le sessanta presenze con la Spal – ha giocato a Cagliari per sei mesi da gennaio a giugno 2011. Un’esperienza in prestito da tesserato della sua Reggina, con un positivissimo impatto sulla stagione di A che in quell’annata il Cagliari disputava.
Salamon è stato infine il primo calciatore polacco della storia del Cagliari: due stagioni in rossoblù dall’estate del 2015 con una serie B vinta da assoluto protagonista e una successiva A vissuta da gregario. Nel 2017 il passaggio a Ferrara con il riscatto del prestito avvenuto immediatamente dopo la prima salvezza conquistata aritmeticamente nell’ultima giornata di campionato contro la Samp. —
Alessio Duatti
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