Il Kleb prova l’affondo decisivo per ingaggiare Raivio
Trattativa serrata tra le parti: la società insegue il gran colpo ingaggiando un giocatore che ha molto mercato
FERRARA
Nik Raivio, guardia statunitense di passaporto tedesco (ed è nato in Belgio, Anversa, il 6 febbraio del 1986). È lui il profilo sul quale il Kleb in questi giorni sta tentando l’affondo. Che riesca il colpo non è detto (Verona e Udine lo hanno sondato), però è Nik il giocatore che Leka considera ideale per il suo gioco. Un realizzatore (sia a Legnano che all’Urania Milano ha viaggiato sui 18 punti a partita) ma non un mangiapalloni. Uomo di sistema, che sa difendere e abbina al sua attacco una doppia dimensione: sa colpire in entrata “uno contro uno” ma anche dalla distanza. Il suo nome è uscito la settimana scorsa e adesso la società estense ci sta provando. Significa che la riconferma di Sekou Wiggs non è attualmente fattibile e il Kleb ritiene che quella di Raivio si un’ottima opportunità da non lasciarsi scappare. O, almeno, vale la pena entrare in una trattativa seria e immediata. Altrimenti il giocatore si accaserà altrove.
Dovesse sfumare la pista, ovviamente rimane sempre aperta la porta Wiggs qualora il giocatore non trovasse offerte migliori di quella di Ferrara. In questi giorni, giusto per avere un’idea del panorama completo, in casa estense c’è stato anche un timido sondaggio per Kenny Hasbrouck lasciato libero da Verona. Ma non è Kenny il profilo che cerca Leka. Raivio, invece, sì.
Meno fretta per quanto riguarda l’ala-pivot a stelle e strisce, anche se pure in quest’ottica l’esplorazione prosegue. E Markus Kennedy, ex San Savero, rimane un prospetto di sicuro richiamo.
Intanto sul parquet ieri mattina si è rivisto il confermatissimo Luca Vencato che, dopo aver passato il lockdown diviso fra Brescia e Mantova, è ritornato all’ombra del Castello Estense. «Sono stati mesi lunghi – ammette il regista biancazzurro -, anche perché lontano dai campi il tempo non passa mai; siamo riusciti a superare questo brutto momento, piano piano ci siamo scrollati di dosso tutta l’ansia della situazione. Finalmente ora siamo potuti ritornare ad allenarci: sono davvero molto contento di aver ripreso, come del resto di essere rimasto a Ferrara». —
Lorenzo Montanari
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