L’attaccante Gori e la favola del centese Dario Saric
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Giorgio Zamuner è profondo conoscitore anche della serie C e dei suoi principali talenti. Dalla terza serie rientrano alla Fiorentina due ragazzi promettentissimi: il centravanti Gabriele Gori (ora all’Arezzo, ma è prontissimo per il salto) ed il difensore centrale bulgaro Petko Hristov, dal Bisceglie, ove è stato allenato dall’ex spallino Rudy Vanoli che è caro amico di Zamuner e che – se necessario – potrà dare ulteriori referenze sul ragazzo. La Spal ha affari in ballo con la Fiorentina, quindi la doppia pista è da tenere monitorata. Infine due centrocampisti di enorme prospettiva, uno dei quali con una storia particolare. Il primo è Cassio Cardoselli, dieci anni di Lazio fino alla Primavera di Inzaghi. È un ’98 di enorme impatto fisico e di tecnica assai interessante: trequartista, mezz’ala, regista, va in scadenza con la Carrarese. Ha qualcosa che ricorda lo Zamuner giocatore. E poi eccoci a quella che potrebbe essere una sorta di favola. Parliamo di Dario Saric, centrocampista bosniaco del Carpi, classe 1997. Ha tutto, ma proprio tutto, può già giocare in serie A. Non a caso lo segue da mesi l’Atalanta, e Sartori potrebbe impostare un discorso con Zamuner. Genitori bosniaci, papà ferito durante la guerra civile balcanica e giunto in Italia – con la moglie – per essere curato. Dario è nato a Cento, ed è cresciuto nella Spal. O meglio. Da bimbetto era alla Bondenese, poi è approdato in via Copparo e vi è rimasto fino al 2013, quando il dissolvimento della Real Spal ed il momentaneo vuoto fino all’approdo dei Colombarini crearono una diaspora e Saric finì al Cesena. —
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