Leclerc al volante in strada all’alba Così la Ferrari sveglia Maranello
«Non mi piace alzarmi presto, ma questa mattina c’era un ottimo motivo per farlo». Charles Leclerc racconta la sua impresa al limite della bravata: all’alba di ieri ha guidato nelle vie di Maranello la Ferrari SF1000 che, per chi se lo fosse dimenticato durante il lungo lockdown della Formula 1, è la monoposto che il 5 luglio debutterà nel Mondiale. Il pilota monegasco è uscito dall’Officina Classiche, nel cuore dello stabilimento storico, e ha attraversato il cancello che Enzo Ferrari varcò il 12 marzo del 1947 con la prima vettura che portava il suo nome: la 125 S.
Dopo avere attraversato via Abetone Inferiore, Leclerc ha raggiunto via Enzo Ferrari 27, la sede della Gestione sportiva, dove dal 2015 vengono progettate, costruite e sviluppate le monoposto di F1, poi ha sfilato davanti al Museo del Cavallino rampante. L’esibizione si è conclusa in via Gilles Villeneuve, nel circuito di Fiorano dove, fino alla limitazione dei test, la Ferrari ha collaudato le monoposto. Totale: un chilometro e mezzo in condizioni di sicurezza, con le vie chiuse al traffico e gente a bordo strada attirata dal rombo del 6 cilindri turbo. Che non fa il rumore dei motori pre-ibrido, ma ha lo stesso i decibel per scuotere una cittadina ancora assonnata. «Forse abbiamo svegliato qualcuno – si scusa Leclerc, primo pilota dell’era moderno a guidare una monoposto rossa a Maranello –. È stata una grande emozione tornare in macchina e, soprattutto, farlo su un tracciato così particolare. Rientrare nell’abitacolo mi ha fatto sentire di nuovo a casa».
Lo show è avvenuto 110 giorni dopo l’ultima giornata di test e a tre settimane dal via al campionato in Austria. La Ferrari ha ancora in programma una giornata in pista con la monoposto del 2018 per consentire ai piloti di allenarsi e al personale di provare le procedure anti-Covid. —
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