Il Masi Torello Voghiera ha scelto: “Briegel” Govoni nuovo allenatore
MASI TORELLO
Da calciatore era conosciutissimo, dinamico, simpatico ed estroverso.
il d.s. roda
E per le caratteristiche fisiche (ha smesso di giocare a 40 anni...) e i riccioli biondi lo hanno sempre chiamato tutti Briegel, come il calciatore tedesco. Andrea, il nome dell’anagrafe, magari lo usano tutti, ma non nel calcio. E “Briegel” Govoni adesso arriva ad una panchina importante, in Eccellenza, quella del Masi Torello.
«Lo avevamo seguito – dice il d.s. dei tricolori, Juri Roda – e poi, una volta ripartita l’attività, almeno a livelli di programmazione, ci siamo sentiti un paio di volte ed abbiamo trovato l’accordo. Al Masi Torello Voghiera non andiamo a cercare nomi banali oppure a seguire i “suggerimenti”; puntiamo su persone con potenzialità, che vedano il calcio in un certo modo. Può sembrare una scommessa, ma se lo è siamo intenzionati a vincerla».
il mister
Ed allora andiamo a sentire il nuovo tecnico: «So che il d.s. Roda mi aveva seguito anche lo scorso anno. Fa piacere avere a che fare con persone come lui e Quarella, che sono nel calcio da anni e che sono serissime. La mia idea di calcio? Ormai da anni, nei dilettanti, non si può vivere di calcio come qualcuno sperava di fare. Quindi è essenziale non tanto la categoria, quanto l’ambiente, la situazione, il gruppo. Bisogna evitare di seguire schemi superati e cercare sempre di imparare qualcosa, anche in categorie più basse. Ho allenato in Prima ma anche in Terza, seguendo sempre il progetto che c’era dietro la società. Ho allenato nel Veneto, all’Altopolesine, ed a questa esperienza probabilmente devo la chiamata per una panchina di Eccellenza, e da ogni società si impara qualcosa. Li ringrazio di tutto e ringrazio per l’opportunità. Poi, è strano rispondere alle interviste da allenatore o da giocatore: cambia tutto. Per me non è una questione di categoria, ma di trovare l’ambiente giusto, e credo che questo lo sia».
l’esperienza
Govoni poi prosegue: «Ho giocato in Eccellenza diversi anni, e anche nel giorne romagnolo (con Centese, Crevalcore, e Sant’Agostino; ndr). La categoria la conosco. Poi si tratta di lavorare, di costruire il gruppo, di crescere insieme. A Massa Finalese ho raggiunto la finale play off. Con il Finale ho conquistato la promozione alla Seconda Categoria. Alleno da cinque anne e non ne ho mai fatto una questione di categoria. Questa è una buona opportunità».—
alessandro bassi
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