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il lutto 

È morto Gianni Pritoni ex dirigente spallino dopo gli anni da bomber

d.b.
È morto Gianni Pritoni ex dirigente spallino dopo gli anni da bomber

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FRANCOLINO

Lutto nel mondo del calcio, sia spallino che dilettantistico. L’altra sera all’età di 73 anni (ne avrebbe compiuti 74 in luglio) è morto Gianni Pritoni di Francolino, prima calciatore con una bella carriera nei dilettanti, poi dirigente di settori giovanili.

Pritoni, nato e sempre vissuto a Francolino, aveva una grande passione per il calcio, dimostrata in tanti anni di carriera nelle migliori categorie dilettantistiche. “Prito” era un bomber di razza, di quelli tignosi, da grandi scintille con quelli che al tempo si definivano stopper: «Lo dicono tutti di mio padre - racconta il figlio Simone -, era un grintoso, difficile da marcare, ma era allo stesso tempo temuto e rispettato».

Pritoni ha giocato in diverse formazioni, in primis il Casumaro, per tanti anni nel Rodigino ed a fine carriera nella sua Francolino: «Mi diceva che la grande occasione della sua vita era stata la chiamata del Venezia, nei professionisti, ma erano altri tempi, la famiglia non volle e lui ha sempre rimpianto la cosa...».

Finita la vita sul campo di gioco, Pritoni non ha lasciato il calcio, anche per seguire le orme del figlio (ora avvocato e procuratore sportivo): prima è stato dirigente per un lungo periodo del Porta Mare, poi seguendo gli amici Barotti e Villa è stato per alcune stagioni nel vivaio spallino, per poi staccarsi gradualmente dal calcio, pur continuando ad andare a vedere tante partite alla domenica.

Colpito da un ictus nel 2016, Pritoni ha vissuto l’ultimo periodo alla rsa di via Pomposa a Ferrara. Oltre al figlio Simone lascia la moglie Silvana; il funerale ci sarà giovedì alle 10.30 in chiesa a Francolino. —

d.b.

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