L’estate della speranza e l’impresa da coltivare Osare per segnare, segnare per vincere
Mancano due giorni al “debutto” contro il Cagliari al Paolo Mazza La rincorsa salvezza non può prescindere da un successo immediato
il sogno
We have a dream...
Eh sì, sognare è lecito e costa nulla. Certo è che l’estate (oggi è il primo giorno) non nasce sotto una buona stella per la Spal, visto l’infortunio di cui è stato vittima Etrit Berisha, numero 99 di maglia ma numero 1 stagionale in tutti i sensi. Però, fino a prova contraria, il sogno bisognerà provare a coltivarlo. E quello biancazzurro è rappresentato dalla salvezza. Dalla rincorsa alla salvezza.
esordio e interrogativi
Il nuovo debutto della Spal in campionato è programmato per martedì sera alle 19. 30 al “Mazza” contro il Cagliari (sceso in campo ieri a Verona nel recupero contro l’Hellas). Mancano due giorni, l’appuntamento è alle porte, c’è impazienza, cresce l’attesa. Logico. Come è naturale la curiosità per scoprire le mosse di mister Di Biagio. Il riferimento è alle sue scelte, alla formazione che manderà in campo inizialmente, prima di poter ricorrere, a partita in corso, alle cinque sostituzioni previste dalla nuova norma regolamentare introdotta per attutire gli effetti di un ritorno in campo dopo quasi quattro mesi di stop e di gare ravvicinatissime (12 in 40 giorni) e che andranno a disputarsi in un periodo calcisticamente inesplorato alle nostre latitudini: quando mai si è visto il football in piena estate?
l’handicap
Comunque, il discorso è semplice. La Spal ha un ritardo di 7 lunghezze rispetto a Lecce (terzultimo) e Genoa: se il campionato terminasse oggi, retrocederebbero i pugliesi. I biancazzurri da qui alla fine dovranno quindi conquistare 8 punti più di giallorossi (con i quali sono tra l’altro in svantaggio negli scontri diretti, avendoli persi entambi) e rossoblù (che dovranno affrontare a Marassi), per mettersi alle spalle unitamente a quel Brescia che già ora è ultimo.
Nulla esclude, poi, che si possa provare a “tirare” dentro anche la Sampdoria (soprattutto la Samp) e magari Torino e Udinese. Il tutto, al netto dei recuperi. Ma, in ogni caso, potenzialmente non ci sono avversari fuori portata. Il fatto è che la Spal deve vincere. E per vincere deve segnare. E per segnare deve dotarsi di soluzioni offensive. Deve osare, attaccare, dare sostegno a Petagna e dotare il bomber di appoggio, soluzioni, alternative, aiuti. Da qui il dubbio: quale formazione contro il Cagliari, contro il primo avversario alle porte, per la prima partita da vincere?
probabili soluzioni
Mancando un baluardo come Berisha, mister Di Biagio cercherà di dare maggior protezione alla porta ed alla difesa? Od i suoi ragionamenti prescinderanno da ciò?
Le soluzioni possibili appaiono più o meno queste:
Demba; Cionek, Vicari, Bonifazi, Fares; Murgia, Valdifiori, Dabo; Valoti; Di Francesco, Petagna
Oppure:
Demba; Cionek, Vicari, Bonifazi, Reca; Murgia (Missiroli), Valdifiori, Valoti; Strefezza, Petagna, Fares
E “un prenderci”. Di sicuro, pur con la batosta morale e tecnica dell’assenza di Berisha, la Spal dovrà provarci. Sempre. Poi, vada come vada. Ma in questo nuovo campionato che va a partire, non ci sono rivali fuori portare. Per riuscire nell’impresa bisogna credere di poterla centrare.–
p. n.
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