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Greco si fida di mister Di Biagio «Ha le capacità per fare l’impresa»

valentina cristiani

Il centrocampista romano, doppio ex, analizza il momento in vista della ripresa e della rincorsa salvezza della formazione estense 

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l’intervista

«Alla Spal sono stato quattro anni e ho un ricordo bellissimo - ricorda il cinquantunenne romano Alfonso Greco, ex centrocampista centrale spallino nelle stagioni 1995-1999, neo allenatore del Lanusei in serie D -. Il primo anno facemmo un campionato stupendo: sotto la guida di Bianchetti arrivammo secondi dietro il Ravenna e poi perdemmo la semifinale dei play-off contro il Como in una partita incredibile in casa: 6 a 3. Una delusione immensa. Poi vi fu l’amarezza della retrocessione l’anno successivo ed il riscatto con la vittoria del campionato sotto la guida di Gianni De Biasi con un gruppo fantastico. Ragazzi unici. Il rammarico più grande è di non essere riuscito a vincere un campionato per portare la Spal in B».

Che ricordi ha di Ferrara e con quali compagni è rimasto in contatto?

«A Ferrara ho vissuto un periodo stupendo. Una città con una qualità di vita notevole. Inoltre, con il gruppo con cui ho vinto il campionato e la coppa Italia sono tutt'ora in contatto, abbiamo una chat e ci sentiamo spesso».

Poco prima della ripresa del campionato la Spal ha ufficializzato il nuovo ds, Giorgio Zamuner. Una fase importante per riprogrammare il futuro.

«Per quanto riguarda la nomina di Zamuner come direttore sportivo penso che possa essere il profilo giusto. Non lo conosco personalmente ma ci siamo affrontati come avversari. Ha lasciato un grande ricordo a Ferrara come calciatore e spero che possa fare altrettanto come direttore».

La Spal ha archiviato la fase 1 del campionato con 18 punti in 26 partite. Ora che inizia la fase 2, per salvarsi cosa deve migliorare?

«Per quanto riguarda la ripresa del campionato, questa è una situazione nuova per tutti e non ci sono certezze ma molte incognite: stadi senza tifosi, partite ravvicinate, cinque cambi, la condizione fisica dopo tanta inattività da verificare... Insomma tutto da vedere».

La carica motivazionale dell’allenatore può essere più determinante del solito in questa seconda parte di un campionato fuori dalla norma. Cosa si aspetta da Di Biagio?

«L’unica cosa che posso dire è fare un grande in bocca al lupo al mio amico Gigi Di Biagio. Siamo cresciuti insieme nel settore giovanile della Lazio, è una persona seria e un allenatore preparato. Gli auguro di fare l’impresa di salvare la squadra perché ne ha le capacità».

Avendo indossato per tre anni anche la casacca rossoblù cagliaritana, da doppio ex che partita si aspetta domani sera?

«Una bella partita combattuta con l’augurio a tutte e due le squadre di raggiungere gli obbiettivi prefissatisi in questa stagione. Faccio il tifo perché la Spal rimanga in serie A, ovviamente». —

valentina cristiani

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