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Un Mazza per trecento tra vuoti e silenzio Ecco il protocollo stadio

m.na.
Un Mazza per trecento tra vuoti e silenzio Ecco il protocollo stadio

Cinque varchi solo per addetti ai lavori Trenta steward e sei raccattapalle

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ferrara

Saranno in trecento. Tra vuoti e silenzio. Più di undicimila voci e cuori lontani, almeno fisicamente. Il Paolo Mazza accende le luci, ma illumina il deserto: prima partita della sua storia a porte chiuse. Tocca anche alla Ovest rimanere col bavaglio in questa ripresa post coronavirus. Quest’anno la media presenze era di 11.922 spettatori, contro il Cagliari nessuno di loro sarà sugli spalti. Perché l’attuale protocollo prevede l’ingresso di trecento persone ma saranno tutti addetti ai lavori. Più avanti, anche su “spinta” del ministro Spadafora, il contingente potrà allargarsi e - magari - a metà luglio anche metà gradinate potranno ospitare i tifosi. Oggi no, oggi si sentiranno le urla ed i richiami di tecnici ed allenatori, il suono dell’impatto piede-pallone.

tragitto

Corridoi e percorsi obbligati. Sono cinque i varchi che la Spal ha individuato per far funzionare la macchina organizzativa. Tutti in corso Piave nel sottotribuna sud.

Varco 1 per personale di servizio, fotografi, sicurezza, operatori led. Varco 2 per delegazione Spal e Cagliari, arbitri, var, procura federale, delegato di Lega e medico antidoping. Varco 3 per giornalisti e licenziatari tv. Varco 4 per gruppo squadra Spal e Cagliari. Varco 5 per operatori e tecnico tv. Il gruppo squadra prevede sessanta presenze per team, con otto dirigenti spallini e quattro cagliaritani. Gli steward ingaggiati sono trenta, sei i raccattapalle e tutti maggiorenni.

gli arrivi

Le squadre arriveranno scaglionate a distanza di quindi minuti l’una dell’altra. Sia Spal che Cagliari useranno due pullman, per mantenere anche nel percorso albergo-stadio il distanziamento sociale. In corso Piave, prima ancora dei giocatori, il protocollo prevede l’arrivo dello staff arbitrale. Per tutti coloro che possono accedere al Mazza obbligatoria la mascherina e il passaggio attraverso il termoscanner.

Poca libertà d’azione anche nel post partita. Abolita la mixed zone per le interviste ai calciatori, forse nessuna conferenza stampa degli allenatori in presenza dei cronisti a gara terminata. Al limite sarà tutto in “remoto”. Una sorta di backstage che gli appassionati non conoscono nel dettaglio ma che, comunque, si potrà percepire nella confezione del prodotto. La Spal non ha previsto coreografie particolari per questo appuntamento. Niente cartonati o bandierone steso sulla gradinata a favore di telecamera. Verranno solo aumentate le file di led luminosi ed è stato aggiunto un maxischermo in Tribuna Nord. “Facci un gol...” risuonerà solo nell’anima. —

m.na.

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