zamuner porti un nuovo slancio
Il grave infortunio di una pedina cardine (Berisha, questa volta). E le solite assenze assortite (ormai abituale quella di Di Francesco), abbinate ad acciacchi vari. Per la Spal, alla ripresa del campionato, è cambiato nulla. Uno scenario che si sperava cancellato dai mesi di stop forzato del torneo, invece niente: il medesimo vento ricco di iella. Tutto sembrerebbe ricominciare come prima.
E invece no. Bisogna scacciare il fatalismo e l’alone di negatività. Va cercato nuovo slancio. Contare su vari effetti positivi. Sperare che l’era-Zamuner inizi sotto i migliori segnali. Questa sera, infatti, per la Spal sarà la gara di ripresa del campionato, mentre per il nuovo d.s. si tratterà del suo secondo debutto spallino. Quello odierno avverrà in vesti dirigenziali. L’altro, nel 1991, fu naturalmente come giocatore. Alla prima gara, nel 2-2 di Alessandria, gol ed assist. Alla seconda, impegno interno contro il Chievo, vittoria 5-1. A fine annata, la promozione.
Ecco, non sarebbe male se oggi Zamuner rieditasse il principio (ormai lontano, ma sempre ben vivo nelle memorie) della sua avventura spallina, inoculando quei valori che furono alla base dei successi della Spal di Fabbri. Se è vero che finché c’è vita c’è speranza, allora è più che lecito auspicare che la Spal tragga profitto anche dall’arrivo del manager e riprenda il cammino con un’affermazione che di sicuro andrebbe ad alimentare la fiamma della fiducia per la riuscita della rincorsa-salvezza. Sarebbe un successo colossale. —
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