Le due strade del tifo Il Coordinamento si trova all’Archibugio Però c’è chi contesta
Voglia di Spal e in tanti si radunano davanti al maxischermo Ma compaiono anche striscioni polemici per le porte chiuse
FERRARA
Le due strade del calcio a porte chiuse. Da una parte i tifosi della Ovest, da sempre contrari alla ripartenza. E ieri in varie zone della città tra via Ortigara, via Azzo Novello e piazzale Medaglie d’oro sono stati affissi striscioni che alimentavano il disappunto. Dall’altra il Centro Coordinamento che s’è invece ritrovato all’Archibugio per guardare la partita in televisione.
«Abbiamo grande voglia di calcio e di Spal». Parole e musica di Valentina Ferozzi, presidente del Centro di Coordinamento Spal Club, che ha radunato parte dei propri associati al ristorante “L’ Archibugio” di via Darsena per assistere alla gara contro il Cagliari. Ha risposto alla grande, il popolo biancazzurro, al richiamo della beneamata Spal. Due le sale che “L’Archibugio” ha riservato alla visione della gara contro i sardi, una completamente riservata alla frangia più calda del tifo spallino. Il “Mazza” trapiantato in pizzeria. Magliette d’ordinanza, sciarpe e mascherine a fortissime tinte biancazzurre.
condivisione
«C’è la condivisione di momenti belli e brutti che dopo molto tempo ritroviamo – è sempre la Ferozzi a parlare -, devo dire che mi mancano soprattutto le trasferte, ma sono comunque contenta di essere riuscita a portare così tanti tifosi all’Archibugio».
C’è la partita e si soffre come se si fosse sugli spalti dello stadio. Il minuto di raccoglimento per le vittime del coronavirus è vissuto in religioso silenzio, da bomber Petagna in campo e dai tifosi davanti al maxischermo. Arrivano i primi applausi, poi un bel “Forza Spal!” si alza carico. Ci provano subito, i biancazzurri, Vicari con un colpo di tacco dà al popolo biancazzurro l’illusione momentanea del gol.
sussulti
Ovazione per la paratona di Letica sulla linea: per i tifosi all’Archibugio è come se avesse segnato la Spal. Finisce il primo tempo e gli applausi non mancano. Il caldo si fa sentire, il secondo tempo viene vissuto in apprensione dai tifosi biancazzurri. Poi i ritmi si abbassano. La seconda frazione vive del sussulto dell’ingresso in campo del grande ex Alberto Cerri: i tifosi invocano un suo gol, che all’85’ quasi arriva, peccato che tiri addosso al portiere e che Petagna non riesca a fare meglio. Boato di delusione del popolo spallino raccolto all’Archibugio. Ultimissimi minuti di grande trepidazione, peccato che il Cagliari abbia segnato proprio nel recupero. La delusione è forte. Ma domenica, sotto col Napoli.—
Lorenzo Montanari
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