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De Franceschi probabile “vice” di Zamuner Da giocatore nel 1995 fu a un passo dalla Spal

P.N.
De Franceschi probabile “vice” di Zamuner Da giocatore nel 1995 fu a un passo dalla Spal

L’osservatore dell’Inter ed ex direttore sportivo di Padova e Venezia dovrebbe diventare il braccio destro del nuovo manager di via Copparo 

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il rinforzo

Certi amori, come cantava Venditti, a volte fanno dei giri molto grandi e poi ritornano.

quel corteggiamento

Era l’estate del 1995 quando Ivone De Franceschi, vestito con la maglia del Rimini in stile Ajax, incendiò la difesa della Spal e finì immediatamente sul taccuino dei biancazzurri. Da lì partì un lungo corteggiamento, un’estenuante trattativa che nella successiva finestra di mercato approdò a nulla. Alla Spal arrivò Guerzoni, e non De Franceschi. Per il talento padovano, qualcosa di Rensenbrink e qualcosa di Crujiff, fu una fortuna. Quella Spal retrocedette malamente in C2, mentre De Franceschi - più forte dell’infortunio che gli aveva precluso l’Inter - iniziò la sua bella carriera il cui apice fu la conquista del campionato portoghese con lo Sporting Lisbona, con annesso titolo di miglior giocatore del campionato lusitano.

Ma, adesso, sembra la volta buona. Naturalmente in altre vesti, però De Franceschi pare destinato all’approdo alla Spal. Da più parti si dà per molto probabile il suo ingresso nello staff tecnico-dirigenziale di Giorgio Zamuner, come “vice” del nuovo direttore sportivo biancazzurro.

il dirigente

Vedremo, perchè al momento De Franceschi risulta ancora legato contrattualmente all’Inter, di cui dal 2015 è osservatore internazionale (Europa, SudAmerica), con occhio particolare per i giovani talenti.

La cosa (l’arrivo di De Franceschi, intendiamo) non sarebbe sorprendente in assoluto. È noto infatti il suo vecchio rapporto di amicizia, stima, scambi professionali, con Zamuner. Insieme hanno viaggiato non poco, sia quando Giorgio lavorava come agente, sia quando poi è diventato diesse. Austria, Germania, Portogallo... Di Paesi e di partite ne hanno viste tante insieme, dalla Youth League alle prime squadre, dalle gare di campionato a quelle delle Coppe Europee.

In questo consolidato background affondano probabilmente le radici della determinazione di Zamuner di contare su De Franceschi come proprio principale collaboratore alla Spal.

l’esperienza

Se il tutto verrà confermato, naturalmente. Ma, a logica, dovrebbe trattarsi di pochi giorni (le scadenze contrattuali portano la data del 30, quindi ci siamo quasi), poi sapremo.

D’altra parte, il bagaglio di De Franceschi è consistente. Non solo la pluriennale e fiduciaria esperienza interista. Prima ci sono stati il ruolo di team manager del Padova, quindi quello di responsabile degli osservatori biancorossi, poi ha ricoperto l’incarico di direttore sportivo dello stesso club veneto e quindi ha avuto analogo incarico al Venezia. Sa di calcio, ha occhio lungo, si propone bene, è in sintonia con Zamuner. Insieme farebbero una bella squadra, con il resto dello staff. Di certo, De Franceschi dovrebbe avere un ruolo di responsabilità, e non di mera pedina sullo scacchiere biancazzurro. Vedremo se tutto si concretizzerà.—

P.N.

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