Portomaggiore rileva il titolo di Cisano Sarà A3, intesa economica con la Krifi
ferrara
Ormai sembra tutto fatto: sarà A3, con il nome di Portomaggiore e la targa... di Ferrara. Non sarà una vera e propria fusione, ma il progetto tutti lo sostengono a gran voce: le maggiori anime della pallavolo provinciale si fondono per far crescere il volley.
l’operazione
In prima linea c’è il Sama, che sulla spinta delle ambizioni messe in campo nelle ultime stagioni ha stanato un titolo per partecipare alla A3, e che su questo presupposto ha praticamente già costruito la squadra. Alle spalle c’è la Krifi che ha garantito appoggio economico e collaborativo a questa operazione. Che si concretizzerà poi in una prima squadra che giocherà sette partite casalinghe a Portomaggiore e quattro a Ferrara.
Accordo già fatto con Cisano Bergamasco, alla fine. Tramontato Leverano prima e San Donà dopo, il patron Marzola ha trovato l’accordo con i lombardi. Il Sama ha naturalmente comunicato l’operazione alla Lega Pallavolo Serie A e attende ora il beneplacito, cosa però che appare come una pura formalità. Si attendono autorizzazioni anche sul campo di gara.
il comunicato
Ieri, sui social del Sama Team Volley, è apparsa una puntualizzazione: «Non è prevista alcuna fusione tra la Società Team Volley Portomaggiore a la Società 4 Torri Volley Ferrara, ma ci sarà una collaborazione con il mantenimento delle proprie identità societarie. Questa collaborazione servirà a garantire sufficienti sponsorizzazioni per poter disputare il campionato di A3, unitamente ad alcuni prestiti di atleti (c’è già l’accordo con Masotti, da Ferrara a Portomaggior; ndr) e alla possibilità di disputare alcune partite di campionato in campo cittadino (particolarmente necessario anche ai fini del rispetto del distanziamento sociale dovuto all’emergenza Covid_19 che ha colpito il mondo). Questa collaborazione riguarderà pertanto la prima squadra, la quale rimarrà in capo alla Società portuense...».
In realtà è un comunicato che un po’ stride con il messaggio che è stato a più riprese dettato da Marzola, Baroni e Fortini. Il messaggio è che non bisogna guardare al campanile ma al bene della pallavolo. Marzola lo ha chiarito bene a voce: «Non vogliamo essere la squadra dei 200 tifosi di Portomaggiore e dei 200 tifosi di Ferrara, a seconda di dove giocheremo. Vogliamo essere la squadra di serie A che metta insieme tutti questi tifosi. E mi auguro che faremo tanto pubblico ovunque giocheremo. È un progetto per il bene della pallavolo ferrarese».
il presidente fortini
Il presidente Fipav, Fortini, carica ancora di più anche perché negli ultimi giorni è apparsa la variabile “polisportiva”: «Sono contento che la pallavolo di alto livello torni a Ferrara e sono contento che ci sia tanto dialogo con gli altri sport. Complimenti a tutti quelli che si sono messi d’accordo: le due società di pallavolo, che andranno avanti in sinergia ma mantenendo due realtà distinte, ed è un bene. Ma era imprescindibile che anche la 4 Torri, la società di pallavolo di Ferrara che utilizza il palasport, entrasse in questo progetto polisportiva se si vuole fare questo sport ad alto livello nella nostra provincia».–
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