D’Auria lancia il Kleb: «Squadra più forte ma niente pressioni La A1? Al momento no»
Il presidente, ancora inebriato per il colpo Hasbrouck, fa il punto sulle prossime mosse e sugli obiettivi futuri della società
l’intervista
Fine settimana in terra campana per il patron del Kleb, Francesco D’Auria, ancora gongolante dopo la firma di Kenny Hasbrouck.
Presidente D’Auria, quando ha capito di averlo in “pugno”?
«Era già un mio sogno l’anno passato. Avevamo provato a portarlo a Ferrara, alla fine scelse Verona anche per l’amicizia con Guido Rosselli. È stato realmente il nostro primo obiettivo, assieme a Corbett, solo che quest’ultimo è la guardia americana di Trapani del presidente Pietro Basciano, mio carissimo amico: fare competizioni con un amico, inoltre Corbett voleva restare là, beh, non mi pareva il caso. A Kenny è piaciuta la nostra struttura e la squadra. Siamo molto felici di avere un giocatore con molta esperienza, un uomo spogliatoio che con tutti noi si troverà bene».
Pure il livello tecnico della squadra si alzerà, non trova?
«Assolutamente, Hasbrouck ha giocato sempre bene e quelle poche volte in cui non è in giornata perfetta riesce in ogni modo ad annientare la guardia della squadra avversaria: è un ottimo difensore, ha doti pazzesche».
Con l’approdo di Hasbrouck cambiano gli obiettivi che vi siete posti?
«Come ho detto sempre, facciamo un passettino alla volta. Quest’anno stiamo cercando di costruire una squadra più forte rispetto all’anno passato, anche se siamo reduci da un ottimo campionato. Abbiamo sempre tanta umiltà e tranquillità, giocheremo senza pressioni. Abbiamo una città fantastica come Ferrara, i nostri tifosi – ha continuato D’Auria – sono fenomenali. Ci godiamo il momento e facciamo le cose che riusciamo, volta per volta».
Capitolo lungo. Si sono letti nomi davvero importanti come Leunen della Fortitudo Bologna. Facciamo il punto della situazione?
«Su Leunen avevamo fatto delle valutazioni, lui è un giocatore che secondo me resterà nella massima serie. Se decide di scendere di categoria, allora potrebbe pure venire a Ferrara. Vogliamo prendere un lungo che possa giocare da centro come da ala forte, che abbia il tiro da fuori, ma c’è un aspetto ancora più importante».
Quale?
«Servono garanzie dal punto di vista umano, non possiamo permetterci di rompere degli equilibri, altrimenti non avremmo confermato gli italiani. Hasbrouck è super gradito. Chiediamo pareri ai nostri giocatori, anche perché se sbagli a mettere un innesto possono nascere problemi».
A livello sponsor ci sono novità?
«Il nostro direttore marketing, Paolo Alberti, non ha mai smesso di lavorare, cominceremo già in settimana a capire quali sponsor confermeranno la loro presenza. La crisi Covid, che ha colpito tutti, non deve essere un alibi e la società già ha dimostrato che non lo è, speriamo che pure gli sponsor ci seguano».
Il mondo del basket sta vivendo una bella estate bollente. È così?
«Dico che la massima serie va conquistata sul campo, anche perché così ha maggiore valore. Oggi non è un nostro obiettivo, quando e se arriverà allora si valuteranno le risorse per capire se saremo in grado di farla. Al momento non abbiamo le risorse per permetterci un campionato di A1 e dico che molte società non le hanno neanche per fare la A2: stiamo vivendo di passione e stimoli. Alla base di tutto c’è l’umiltà e lo stare con i piedi per terra».–
Lorenzo Montanari
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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