L’arrivo di De Franceschi è un segnale importante su programmi e solidità
L’ingaggio del “vice” di Zamuner arricchisce anche la forza del diesse
ferrara
Aspettiamo l’ufficialità. Che presumibilmente - se tutto verrà confermato - dovrebbe arrivare l’1 luglio (o subito dopo, visto che l’1 è giornata di Spal-Milan). Ma ormai non ci sono più dubbi sul fatto che Ivone De Franceschi sarà un tesserato della Spal.
i significati
Notizia da non sottovalutare, e da non catalogare come semplice e aneddotico completamento dello staff di Giorgio Zamuner. No, in realtà sta a significare molto di più.
Intanto, se la Spal acquisisce un professionista dello spessore di De Franceschi (ex diesse del Padova e del Venezia, da cinque anni osservatore dell’Inter sul mercato mondiale), convincendolo ad imboccare la strada di Ferrara anche a fronte della proposta di rinnovo contrattuale da parte dell’Inter, significa concretamente che ci sono solidità, progetti, programmazione, ambizioni. Non che non si sapesse, ma questa ne è un’ulteriore e tangibile testimonianza. La Spal vuole restare in serie A, ma si attrezza con una struttura che le consenta di operare capillarmente per costruire la squadra che eventualmente dovrà puntare all’immediata risalita. E si dota di un gruppo tecnico-dirigenziale in grado di prospettare ad ampio raggio, capillarmente, con capacità, non solo sul fronte del mercato. Esiste evidentemente una programmazione sul medio-lungo periodo.
il tandem
E ancora. L’ingaggio di De Franceschi valorizza vieppiù la posizione di Zamuner, gli dà forza. Il rapporto immediatamente fiduciario con proprietà e vertici societari si era già colto, ma compiendo questo sforzo il club dimostra con i fatti di credere profondamente nel lavoro, nelle idee, nelle competenze e nei piani del proprio nuovo direttore sportivo. Oltretutto, De Franceschi non sarà un mero aiutante, bensì avrà precise ed importanti responsabilità. Non solo per andare a seguire giocatori, ma anche nella gestione della quotidianità, nella presenza al fianco della squadra. Per dare un’idea: Zamuner e De Franceschi alla Spal come potevano essere Sabatini e Massara alla Roma (e, prima, al Palermo). Crediamo che - sfumatura più, sfumatura meno - l’impostazione possa essere considerata questa.
Ribadiamo: sono indicazioni importanti, in quanto indice dell’impegno della famiglia Colombarini e del presidente Mattioli (e del direttore generale Gazzoli) anche in proiezione futura. La Spal non vuole smettere di crescere. E se sportivamente dovesse vedersi costretta a compiere un passo indietro, sarà per poterne poi fare due in avanti.—
p.n.
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