L’Udinese passeggia sulle macerie della Roma Due gol ai giallorossi
roma
Solo chiacchiere e nessun distintivo. Dopo tanta propaganda e tanti proclami, la Roma continua la discesa agli inferi sotto il quarto posto e l’opera di abbassamento dell’asticella della presentabilità: sculacciata anche dall’Udinese operaia, imballata nelle gambe, offuscata nelle teste e sprofondata a -12 dall'Atalanta che a Trigoria veniva illusoriamente spacciata addirittura per prendibile.
Non resta che la roulette russa dell'Europa League d’agosto per non piangere per il secondo anno di latitanza dalla Champions e non dichiarare già da ora il fallimento stagionale: la salvaguardia del quinto posto, da difendere domenica a Napoli, è il massimo che può passare lo squinternato convento giallorosso dal campionato.
Cause della settima stazione (su 12 gare) della Via Crucis romanista nel 2020: Fonseca sforna una formazione dadaista (con sette over 30), la ruota di scorta Kalinic (al posto di Dzeko) è sgonfia, difesa in versione banda del buco e parecchi altri interpreti fuori forma. L’Udinese passa all’incasso con il primo coast to coast di Lasagna (con la collaborazione di una svirgolata di De Paul), Perotti si fa espellere e Nestorovski suggella lo scacco matto di Gotti. Il quinto posto, per questa Rometta, è davvero grasso che cola. —
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