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Spal, Dabo “monsieur plus” E Floccari raccoglie elogi dalla stampa internazionale

Paolo Negri
Spal, Dabo “monsieur plus” E Floccari raccoglie elogi dalla stampa internazionale

In Brasile e Francia parlano di «spettacolare gol del veterano attaccante» Ma la gara col Milan ha mostrato soprattutto l’impatto del centrocampista

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Un punto guadagnato o due buttati via? Diremmo due punti persi, non gettati, perchè alla Spal di mercoledì notte si può imputare ben poco, per spirito ed interpretazione.



Contro il Milan si è vista la squadra che si sarebbe voluto vedere sempre. E se alla vigilia un pareggio sarebbe stato potenzialmente gradito- prima del trittico-salvezza con Sampdoria, Udinese e Genoa - al termine del match il sentimento che albergava era l’amarezza. O, piuttosto, il dispiacere. Perché la vittoria era lì ad un passo, premio meritato per una prestazione retoricamente “eroica”, in dieci contro undici per gran parte del match.

Con il successo le prospettive sarebbero state altre, però il match col Milan ha fornito diversi motivi per credere ancora nella Spal. Per crederci di più. Se quella vista con il Cagliari era stata una squadra che non aveva ispirato fiducia, altro paio di maniche sono le indicazioni della partita con i rossoneri.



Concentrata, applicata, attenta, solidale, in crescita per ritmo e vivacità, ben disposta in campo da mister Di Biagio, la Spal ha tratto giovamento da una condizione complessiva migliorata, dal nuovo 4-4-2 varato dall’allenatore, dallo spirito collettivo e dall’inserimento di alcuni singoli.

In primis Bryan Dabo, l’altra sera protagonista di una prestazione mostruosa. L’enfant de Marseille ha dominato il centrocampo, ha garantito alla Spal i centimetri, i muscoli, l’aggressività, la cattiveria agonistica, l’esperienza, il dinamismo, il passo, la forza fisica, la presenza nei contrasti come negli stacchi aerei, la buona proprietà in uscita e nei passaggi che tanto - troppo - a lungo sono mancate/i.

Dabo a gennaio era arrivato alla Spal dopo una lunga assenza dal clima-gara. Ha giocato alcune partite, poi si è infortunato. Si pensava che alla ripresa potesse essere subito titolare, invece Di Biagio ha fatto altre scelte, lo ha dosato, evidentemente voleva portarlo a regime. Di sicuro c’è che un giocatore come questo Dabo appare imprescindibile per la Spal. In lui si sommano caratteristiche che gli altri centrocampisti non possiedono. Ha garantito un plus. Che possa continuare così.



Come sarebbe bello se Floccari potesse godere dell’elisir di lunga vita calcistica. Se l’attaccante non viene impiegato di più è solo o principalmente a causa della carta d’identità, perché per sapere calcistico, per qualità, dà di tacco a tutti, e non solo per il fantasmagorico gol che ha segnato l’altra sera. “Sergione nostro” è un condensato di classe e intelligenza, di abilità, di capacità di giocare con e per la squadra, di saperla far giocare.

La rete gli è valsa elogi internazionali. La stampa francese ha rimarcato la prodezza. Quella brasiliana ha parlato del «grandissimo gol del veterano attaccante» e la Globoesporte ha inserito le immagini del suo gol definendolo tra i tre più belli della giornata nei vari campionati europei.

Floccari l’altra sera ha giocato solo il primo tempo poi, con la Spal in dieci, è stato sacrificato per ovvie ragioni tattiche. È però probabile che domenica a Genova contro la Sampdoria parta nuovamente titolare. Lo meriterebbe di sicuro. —



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